L'INTERVISTA
Corriere del Veneto 13 Marzo 2005
II comunista Atalmi «Sui dazi anti Cina sto con il Carroccio»
II consigliere regionale trevigiano: «Noi e loro contrari al neoliberismo, Bossi abbandoni il centrodestra»
TREVISO — «Sono di sinistra e no global. Ma a Covre l'ho detto anche in televisione che sono d'accordo sui dazi contro le importazioni selvagge dalla Cina. Lo stesso ribadisco ai miei alleati del centrosinistra, specie Ds e Margherita: i dazi servono eccome, abbandonate il feticcio del libero mercato a tutti i costi. Per adorarlo avete perso importanti valori di riferimento come la solidarietà e capacità di difendere i lavoratori». Nicola Atalmi, trevigiano, segretario regionale dei Comunisti italiani a braccetto con Giuseppe Bepi Covre, il maìtre àpenser, della Lega Nord veneta? Sì, almeno sul tema dei balzelli doganali per arginare l'invasione asiatica, cavallo di battaglia del Carroccio. Tanto che i bossiani non hanno votato parte del decreto governativo per il rilancio della competitività aziendale, promettendo barricate in parlamento per modificarlo.
Covre aveva detto al Corriere del Veneto che molti nel centrosinistra sui dazi in privato gli davano ragione, ma in pubblico negavano o tacevano. Com'è maturata la convergenza tra voi?
«Il 24 febbraio scorso eravamo a Padova alla trasmissione II rosso e il nero su Telenuovo, condotta da Mario Zwirner. Covre ha ribadito la posizione della Lega sulle barriere doganali. E io ho detto che la penso come lui».
Un comunista sulle barricate col Carroccio...
«Sono da sempre contro il modello neoliberista che sta devastando risorse, ambiente e intere popolazioni del pianeta. Ero ai summit del Wto, l'organizzazione del commercio internazionale, col movimento new global di cui faccio parte. A dire no alle regole che, per esempio, permettono alla Cina di importare da noi merci a basso costo perché non rispettano i diritti dei lavoratori e abusano dell'ambiente. Sono con Covre e la Lega se diventano anti-globalizzazione». Quindi piena sintonia?
«Se il Carroccio non usa i dazi solo strumentalmente, sotto elezioni, per prendere i voti degli operai licenziati per le delocalizzazioni e degli artigiani sul lastrico per la concorrenza sleale dei Paesi come la Cina. H dazio serve a ripagare le tutele che non si danno negli Stati dove si produce mercé sottocosto e quelle che si rischiano dove si importano. E poi darei tasse più alte alle imprese che delocalizzano e poi reimmettono in Italia ciò che fabbricano all'estero. Se la Lega rigetta il neoliberismo, vuoi dire che sbaglia a stare nel centrodestra. Venga con noi».




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..adesso salta fuori che il protezionismo è una proposta di sinistra (da sempre internazionalista e apolide) invece di una proposta fondante di tutti i partiti di autodifesa etnica quali lega, vlaams..ecc...ecc...cmq se i comunisti si schierano contro l'immigrazione, contro la droga, a favore dei valori tradizionali ....
