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  1. #1
    Mjollnir
    Ospite

    Predefinito Sachsenhain, 4500 pietre per non dimenticare

    Sul campo di Verden, 13 secoli fa, un giorno fatale per le sorti d'Europa. L'eccidio della nobiltà sassone consegnò a Roma e ai Franchi un Impero.

    di Carl Carlsson

    Sono campi e prati oggi, la` dove il Weser riceve da est le acque dell'Aller. campi lavorati da onesti contadini sassoni e prati nei quali vacche e cavalli pascolano allo stato libero. Eppure non e` difficile immaginare, come in un'eco portata dal vento caldo, i clangori e le grida della pugna che in quello stesso luogo, nel Luglio dell'anno 782, vide Sassoni e Franchi incrociare insieme le armi e l'odio irriducibile.
    E` a una ventina di km a sudest di brema, nella Sassonia profonda, cuore antico della germanicita`: e` il campo di battaglia di Verden. dopo aver colto una folgorante vittoria alle Süntelgebirge, Widukind guidava i suoi Sassoni verso le basi oltre Brema. La marcia era lenta, appesantita dal soffocante calore estivo. Di sorpresa piombo` loro addosso una poderosa schiera di armati che Carlo aveva personalmente guidato con una marcia forzata di 500 km iniziata dalle rive dell'Oise. I Sassoni erano usi combattere nelle natie foreste, o a ridosso di queste. In quel punto, alla confluenza dei fiumi, era solo un triangolo piatto e aperto di brughiera, inondato dal sole.
    Qualche magro filare di alberi, appena a ridosso degli argini, segnava i 2 lati del triangolo che inevitabilmente, seguendo le rive, andavano a chiudersi. Ai fianchi e alle spalle l'acqua, in faccia il nemico. I Franchi avevano la cavalleria, i Sassoni come sempre ne erano del tutto privi. Equipaggiati con cotte di maglia, elmi, scudi, lance ed asce, i cavalieri pesanti presero i Sassoni sui 2 lati caricando lungo le riviere alberate. Il resto lo fece la fanteria che avanzava di fronte impugnando le grandi asce da guerra.

    Senza + scampo, i guerrieri sassoni si batterono per ore, lasciando innumerevoli caduti sul terreno. Alla fine, quando fu chiaro che era tutto inutile, i superstiti gettarono le armi e smisero di combattere. La vendetta di Carlo, covata dall'umiliante sconfitta alle Süntelgebirge , ebbe allora libero sfogo. invano fece cercare Widukind, o il suo cadavere: sfuggito alla morte e alla cattura, egli avrebbe animato la resistenza per diversi anni ancora. I prigionieri della battaglia furono portati nella radura di un piccolo bosco a un paio di km di distanza, nei pressi del villaggio di Verden. Gli abitanti del luogo furono prelevati nottetempo dalle proprie case, i contadini, che all'approssimarsi della battaglia avevano cercato scampo nei boschi, furono meticolosamente rastrellati dagli sgherri di Carlo. Tutti furono condotti di forza nella stessa radura. Vi si ritrovarono in 5000: guerrieri, donne, vecchi, adolescenti, poveri contadini inermi.




    A quel bosco, oggi, conduce una tranquilla stradina ombreggiata. Si chiama Sachsenhain, Boschetto dei Sassoni. in tedesco, verrebbe da dire non a caso, la parola hain che indica un piccolo bosco suona molto simile ad heim, che indica in senso lato la propria casa. di la` della stradina sono sorte, molto discretamente, alcune casette basse, come se ne usano in campagna da quelle parti. non turbano l'armonia del luogo. E` silenzio e pace, tutt'attorno. Un cartello indica che nei pressi sorge un'area protetta per gli aironi. Il Boschetto dei Sassoni e` oggi di proprieta` della chiesa evangelica, che l'ha adibito a spazio per i giovani. Ma di questi non c'e` traccia alcuna. E dentro al bosco, ai 2 lati di un largo sentiero circolare che si apre tra gli alberi, sono collocati in ordine perfetto 4500 macigni. Sono di grandezze e forme diverse, ma tutti allineati. Sembrano quasi osservarti, testimoni silenziosi, mentre ti inoltri con passo leggero e quasi temendo di disturbare quella quiete sacrale.

    4500 macigni per 4500 vite. Carlo dei Franchi fece erigere nella radura una specie di patibolo, poi fece annunciare ai prigionieri che avrebbero dovuto scegliere tra il battesimo e la morte. Fece venire un prete, che lancio` volgari ingiurie contro Wotan e Thor e, mentre i Sassoni fremevano di indignazione, agitando una croce ingiunse loro di accettare il dio cristiano come l'unico dio vero. Ad uno ad uno i cinquemila prigionieri vennero portati davanti al patibolo e ad ognuno il prete chiese di scegliere tra l'acqua e la scure. Se avessero rinnegato la religione dei padri come falsa sarebbero stati battezzati, se avessero rifiutato sarebbero stati decapitati.
    Pochi cedettero. In 4500 non soggiacquero al ricatto infame che pure aveva come prezzo la vitra. Non abbracciarono la religione asiatica che loro si voleva imporre in luogo di quella tradizionale germanica. Per 3 giorni interi, dall'alba al tramonto, il boia dei franchi calo` la sua scure sui reprobi, e Carlo non volle perdersi nemmeno una delle esecuzioni.

    Siamo andati a rileggere le parole che Gianni Granzotto uso` nel 1978, nella sua biografia di Carlo pubblicata da Mondadori, per descrivere il massacro;

    Che cosa dava loro in quell'estremo momento il coraggio di dire no ? Era un popolo primitivo, di semplici abitudini, assai vicino al cuore selvaggio della vita che batteva cosi` felicemente nei loro liberi spazi, nelle foreste amiche, lungo i fiumi, nelle aperte pianure. La religione in cui credevano, e che gli avi avevano tramandato da tempi immemorabili, non faceva che riflettere queste immagini naturali, il paganesimo di una vita elementare nelle sue letizie e nei suoi terrori. I riti coincidevano con la realta` che stava sotto i loro occhi. Ed era del tutto spontaneo nel loro animo credere che se quelle verita` fossero state violate, si sarebbe nel tempo medesimo infranto l'ordine stesso della vita, il godimento dei luoghi e degli affetti, tutto cio` che si prova nella scelta di cio` che si vuole fare senza dipendere da nessun altro che da se` stessi.
    L'abbandono della loro religione era gia` la loro morte. Intorno al nodo di questa logica terribile, senza alternative, altri + diretti sentimenti intervenivano a completare la bellezza del rifiuto. I Sassoni erano fieri di natura e non volevano cedere all'imposizione, questo per orgoglio d'uomo anche di fronte ai propri compagni . Inoltre temevano i loro dei e avevano veramente paura della loro vendetta. Infine si faceva strada in tutti la convinzione che nessuna prova di umilta` li varebbe risparmiati dalla morte e che sarebbe stata inutile anche la vilta`. Percio` furono in pochi ad aggrapparsi a quell'ultima probabilita` di sopravvivere, i + deboli o i + infidi, come sempre ne esistono in ogni moltitudine. Ma la grandissima parte pronunzio` con il no la propria sentenza di morte, a voce ferma o fievole, con fierezza o con spavento, con gli occhi carichi di odio o sbiancati dalla disperazione, a seconda dell'indole e del coraggio. Gettarono cosi` la vita in 4500 a Verden, nel fiato caldo d'estate.


    I macigni furono collocati come memoriale tra il 1934 e il 1935, sotto la pressione e per l'iniziativa dei gruppi nordicisti tedeschi ai quali l'hitlerismo non pote` opporsi. Gli evangelici, che oggi sono i proprietari del luogo, non hanno toccato nulla. Pochissime pietre mancano dal proprio posto, ma + per gli effetti del tempo che della manomissione. Per ogni pietra, una vita.

    Se si pensa che l'impero dei Franchi, Sacro e Romano, rappresnto` a quell'epoca una sorta di globalizzazione ante litteram, realizzata con guerre di sopraffazione contro i popoli germanici (Sassoni e Longobardi per primi) che furono condotte con l'interessato supporto ideologico fornito dalla chiesa cattolica, la resistenza animata da Widukind e lo stesso bagno di sangue di Verden (luogo che per i nordicisti ha la stessa importanza simbolica del Golgota per i cristiani) acquistano significati decisamente attuali.

    Tutto e' silenzio, oggi, nel Boschetto dei Sassoni a Verden. Niente turba il sonno eterno di quei 4500: uomini, donne, vecchi e ragazzi, persone semplici e normali, che proprio per questo noi oggi vogliamo chiamare eroi. Ludwig Marcuse, storico della letteratura, scrisse: quanto si sia coraggiosi, questo lo si puo` sapere sempre dopo. Non ebbero nemmeno il tempo di sapere quanto grande fu il loro coraggio, i Sassoni a Verden.
    Riposano nei boschi che ebbero come sacri, nella pace della terra germanica e nel ricordo di chi - come noi - non vuole dimenticare.
    E` un grande silenzio nel bosco, ma non l'oblio.


    Tratto da: Terra Insubre, Agosto 2001

  2. #2
    Orazio Coclite
    Ospite

    Predefinito

    A parte la cavolata della 'globalizzazione ante litteram' che da qualche tempo sembrerebbe andare molto di moda, visto che il Sacro Romano Impero ebbe carattere tradizionale, vivificatore e foriero di proficui sviluppi per l'Europa, seppure sotto le insegne del dio semita, l'articolo è molto toccante, e ci ricorda dell'eroico sacrificio dei sassoni, e dell'irriducibile tempra guerriera che per secoli e secoli ha caratterizzato i popoli europei. E verrebbe da domandarsi, specialmente guardandosi attorno oggigiorno, circondati come siamo da imbelli e impomatati uomini senza valore, che cosa rimane dello spirito dei tempi andati...

    EVROPA PAGANA

  3. #3
    Mjollnir
    Ospite

    Predefinito

    Tratto da: Monumenta Germaniae Historica - Capitulatio de partibus Saxoniae citato in E. Collotti, La storia medievale attraverso i documenti. Zanichelli, Bologna, 1974

    ----------------------------------------------------------------------

    1. Se qualcuno sarà entrato con la forza in una chiesa e vi avrà perpetrato furti o rapine o avrà bruciato la chiesa stessa, sia condannato a morte;
    2. Se qualcuno, per disprezzo della religione cristiana, avrà trascurato il digiuno quaresimale e avrà mangiato carne, sia condannato a morte; ma tuttavia consideri il sacerdote se il fatto di mangiar carne non sia dovuto a necessità;
    3. Se qualcuno, tratto in inganno dal diavolo, avrà creduto, secondo il costume pagano, che un uomo o una donna siano stregoni e che mangino carne umana e per questo li avrà fatti bruciare e o avrà fatto mangiare o ne avrà mangiato la loro carne, sia condannato a morte;
    4. Se qualcuno avrà bruciato il cadavere di un defunto secondo il rito pagano e avrà ridotto le sue ossa in cenere, sia condannato a morte;
    5. Se qualcuno tra i Sassoni avrà voluto sottrarsi al battesimo, rimanendo nascostamente pagano, venga condannato a morte;
    6. Se qualcuno avrà sacrificato un uomo al diavolo e l'avrà offerto ai demoni come vittima, secondo il rito pagano, sia condannato a morte;
    7. Se qualcuno avrà tramato contro i cristiani con i pagani, o avrà voluto comunque mantenersi ostile ai cristiani, sia condannato a morte. E chiunque avrà appoggiato con l'ingano tali crimini contro il re e il popolo cristiano, sia condannato a morte.

  4. #4
    Mjollnir
    Ospite

    Predefinito Werner Graul - Der heilige Hain


  5. #5
    suum cuique
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    Predefinito

    Io Mjollnir, questo post l' avrei messo in rilievo.

  6. #6
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    Predefinito

    Come integrazione del bell’articolo di Terra Insubre segnalo:
    1) Posso testimoniare personalmente che la comunità cristiana (Evangelischen Jugend Niedersachsens) alloggiata nei pressi del Sachsenhain ha danneggiato con oltraggiose incisioni bibliche diversi massi tra quelli che ricordano il sacrificio dei sassoni.
    2) “Dem deutschen Mannen gereicht’s zum Ruhm,
    Dass sie gehasst das Christentum,
    Bis Herrn Carolus’ leidigem Degen
    Die elden Sachsen unterlegen.”
    (E’ gloria degli uomini della Germania
    aver odiato il Cristianesimo
    fino al giorno in cui i nobili Sassoni
    dovettero soccombere sotto a spada di Carlo.) Goethe “Goethes Sprueche” Werke Band 1,Wegner Verlag, Hamburg 1969
    3) Nel numero 127 aprile 1995 della rivista Orion è apparsa la traduzione del racconto “Il fiume rosso” di Hermann Löns dedicato al sacrificio dei Sassoni a Verden. (orionseb@libero.it )
    4) L’artista tedesco Werner Graul ha dedicato al martirio delle popolazioni germaniche da parte della chiesa diversi lavori.
    W.Graul “Golgatha des Nordens. Bilder und Gedanken zur Geschichte des politischen Christentums” Völund Verlag Erfurt 1937
    W. Graul “Hexen Ketzer Heilige” Verlag Sigrune Erfurt 1937
    Illustrazioni nei libri K.J.A. Balikg “Wer laester Gott? Ein befreindes Buch” Verlag Sigrune 1938, K. Aller “Moses entlarvt. Die Wunder Mosis als luftelektrische Vorgaenge” Sigrune 1938. J. Stein (Hrsg.) Graul, Autographia, Berlin 1931.
    5) La Artgemeinschaft (Postfach 55709, D 22567 Hamburg www.nordzeit.de ) ha dedicato diversi lavori all’episodio di Verden:
    AAVV Die Sachsen unter dem Kreuz 1993 (contiene la bellissima incisione di Graul Taufe, Battesimo)
    AAVV Die gewaltsame Christianisierung 1993 ( in copertina l’incisione di Graul Widukind)
    Juergen Rieger Sachenmord und Sachenhain in Verden 1993
    Irmgard Michelsen Tausend Jahre Seelenmord 1989

    Niedersachsenlied testo e melodia di Herman Grote 1934


    1. Von der Weser bis zur Elbe,
    Von dem Harz bis an das Meer
    Stehen Niedersachsens Söhne,
    Eine feste Burg und Wehr
    Fest wie unsre Eichen
    Halten allezeit wir stand,
    Wenn Stürme brausen
    Übers deutsche Vaterland.
    Refrain:
    |: Wir sind die Niedersachsen,
    Sturmfest und erdverwachsen,
    Heil, Herzog Wittekinds Stamm.
    2. Wo fiel'n die römischen Schergen?
    Wo versank die welsche Brut?
    In Niedersachsens Bergen,
    An Niedersachsens Wut
    Wer warf den römischen Adler
    Nieder in den Sand?
    Wer hielt Freiheit hoch
    Im deutschen Vaterland?
    Refrain:
    3. Auf blühend roter Heide
    Starben einst vieltausend Mann
    Für Niedersachsens Treue
    Traf sie des Franken Bann.
    Viel tausend Brüder fielen
    Von des Henkers Hand.
    Viele tausend Brüder
    Für ihr Niedersachsenland.
    Refrain:
    4. Aus der Väter Blut und Wunden
    Wächst der Söhne Heldenmut.
    Niedersachsen solls bekunden:
    Für die Freiheit Gut und Blut.
    Fest wie unsre Eichen halten
    Allezeit wir stand,
    Wenn Stürme brausen
    Übers deutsche Vaterland.
    Refrain

    Harm Wulf

  7. #7
    Mjollnir
    Ospite

    Predefinito IDEA/PROPOSTA...

    ...suggeritami da un altro 3d, ed è questa:

    Viaggio a Verden e visita al Sachsenhain

    noi di POL e chi vorrete portare...

    chi ci sta ?
    Avanti !!!

  8. #8
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    Predefinito A proposito di Carlo Magno e la conversione dei sassoni!

    Ciao
    Alcuni anni fa scrissi un libro che partendo dalle varie relazioni fra Gesù e i Farisei trovate nei vangeli voleva dimostrare (o comunque mettere in relazone) come l'attività distruttiva della chiesa cattolica nei confronti degli Esseri Umani altro non era che l'applicazione di quell'insegnamento dottrinale. Come Gesù trattava il Fariseo (considerato il diverso) così la chiesa cattolica si sarebbe rapportata con i diversi nel corso della storia.
    A tal fine associai ad ogni relazione fra Gesù e i Farisei un episodio della storia commentandoli prima separatamente e poi insieme.
    Uno degli episodi era appunto la conversione dei Sassoni e in particolare le leggi che Carlo Magno emanò per distruggere il Paganesimo dei Sassoni.
    C'è un altro episodio commentato nello stesso libro relativo alle storie sulla conversione al cattolicesimo dei Sassoni ed è relativo al commento di come Bonifacio (fatto santo dai cattolici) raccontava di convertire i pagani Sassoni.
    Tutto il libro è su Internet. Se a qualcuno interessa do il link alla fine dell'e-mail. State attenti a non stamparlo direttamente perché è molto grosso. Non ho mai avuto tempo di dividerlo in varie pagine e l'ho messo in Internet tutto insieme tanto che i motori di ricerca si sono rifiutati di linkarlo perché troppo grosso. Si tratta di 400.000 caratteri circa e molto grandi. Se volete scaricarlo scaricatelo su un dischetto e poi formattatelo in maniera diversa.
    http://it.geocities.com/collegiodeis...iaquattro.html
    Ciao
    Claudio Simeoni
    Meccanico
    Apprendista Stregone
    Guardiano dell'Anticristo

  9. #9
    suum cuique
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    Ho intenzione di stamparlo e di leggerlo.
    Vediamo che effetto mi fa.

    P.S
    parto da una posizione di scetticismo nei confronti della tua tesi

  10. #10
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    Predefinito

    Originally posted by Otto Rahn
    Ho intenzione di stamparlo e di leggerlo.
    Vediamo che effetto mi fa.

    P.S
    parto da una posizione di scetticismo nei confronti della tua tesi


    Presto disponibile un sito dedicato all'artista Werner Graul.
    Segue bibliografia. Chi avesse sue notizie biografiche può segnalarmele. Grazie




    Werner Graul books

    1 Werner Graul “Aufruf” Berlin Charlottenburg 1934 (SBBerlin 4" Dd 11887)
    2 Werner Graul “Werner Graul-Bildbücher” Berlin Rotadruck 1936. (ONB Wien Einzelsig.)
    3 Werner Graul “Golgatha des Nordens” Wölund Verlag Erfurt 1937 (ONB Wien 750724-B. NEU Mag )
    4 Werner Graul “Hexen, Ketzer, Heilige.” Verlag Sigrune Erfurt 1937 (IFZ München Ok 418 / 4636)
    5 Werner Graul “Zwerg Hüting zeigt Heiner den Weg” Verlag Sigrune Erfurt 1939 (ONB WIEN 230137-B. NEU Mag )


    Books on or illustated from Werner Graul:

    6 Julian Stein “Autographia” Berlin 1931 (?)
    7 Konradin Aller “Moses entlarvt: die Wunder Mosis als luftelektrische Vorgänge” Berlin Rotadruck 1936 (ONB Wien 230086-B. NEU Mag )
    8 Karl J. A. Balikg “ Wer lästert Gott?” Verlag Sigrune1938 (SBBerlin Dd 12120)


    Österreichische Nationalbibliothek
    Josefsplatz 1
    Postfach 308
    A-1015 Wien
    Telefon: (+43 1) 534 10
    Fax: (+43 1) 534 10 / 280
    E-Mail: onb@onb.ac.at
    Http://ww.onb.ac.at/


    Staatsbibliothek zu Berlin
    Unter den Linden 8
    D -10117 Berlin (Mitte)
    Http://www.sbb.spk-berlin.de/


    Institut für Zeitgeschichte
    Leonrodstrasse 46 b
    D - 80636 München
    Telefon: (089) 126880
    Telefax: (089) 12688191
    E-Mail: ifz@ifz-muenchen.de
    Http://www.ifz-muenchen.de/

 

 
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