Cina/Taiwan. Capezzone: comportamento cinese di gravità inaudita.
Europa non osi, a maggior ragione a questo punto, togliere l'embargo sulla vendita di armi alla Cina: altrimenti, giustificheremmo linea antidemocratica (e assassina) di Pechino
Roma, 14 marzo 2005
• Dichiarazione di Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani
Il comportamento cinese nei confronti di Taiwan mi pare -una volta di più- di una gravità inaudita. La volontà di determinare una "provocazione", per poi passare ai fatti (cioè all'aggressione), è più che mai evidente.
A questo punto, il problema non è e non può essere solo quello dei cittadini di Taipei, di questa realtà miracolosamente democratica, amica dei diritti e delle libertà. Il problema deve divenire una priorità per tutta la comunità internazionale.
Penso, in primo luogo, all'Europa. Che farà? Insisterà nella volontà di togliere l'embargo sulla vendita di armi alla Cina? Se sarà così, sarà un chiaro avallo, una vergognosa giustificazione della linea antidemocratica (e assassina) di Pechino.




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Taiwan è Taiwan, la Cina è la Cina.
