QUANTO COSTA LA CAMPAGNA DI SCELLI?
di Em.ma
Un lettore di Milano, Martino Bianchi, ci ha aiutato a capire il mistero del signor Maurizio Scelli, nominato dal cavaliere commissario straordinario della Croce Rossa. Infatti ci sollecita a rileggere i risultati elettorali del 2001, nel collegio di Roma 20 (Monteverde), che furono questi: Walter Tocci (centrosinistra) 52,7%, Maurizio Scelli (Casa delle Libertà) 43,1%. In principio, quindi, la nomina si configura come un aiutino elettorale, nella speranza di fargli recuperare il 7% di voti mancanti. Si spiega così la mobilitazione congiunta di Rai e Mediaset per farne un eroe televisivo, un liberatore di ostaggi rapiti in Iraq, un fustigatore del lassismo di Gino Strada e altri volontari. Conquistata sul campo, a spese dello Stato, un'immagine tv, il Cavaliere gli ha affidato l'incarico di organizzare, sempre seduto sulla poltrona della Croce Rossa, il movimento giovanile azzurro. Per la parata di presentazione con Berlusconi, lo Scelli aveva pensato a una sceneggiata con i terroristi fascisti pentiti, Mambro e Fioravanti. Ma il Cavaliere non gradisce, e il teatrino viene smontato. Potremmo conoscere il costo finale del tentativo di fare recuperare il 7% dei voti allo Scelli?
da: ilriformista.it




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