Firme false per la lista degli Ecologisti-Verdi
di red
Carte di identità non corrispondenti ai nominativi registrati, firme false o ripetute più volte. Queste alcune delle anomalie riscontrate dai Verdi del Sole che Ride negli elenchi di firme elettorali degli Ecologisti-Verdi, una delle liste che sostengono Storace alle regionali che cerca, con nome e simbolo, di “imitare” la lista del centrosinistra.
«Sono 387 le firme irregolari che non possono essere conteggiate tra le 2.000 necessarie - ha dichiarato il capogruppo dei Verdi alla Regione Lazio, Angelo Bonelli, in una conferenza stampa convocata nella sede della federazione dei Verdi del Lazio -. Per 270 di queste, i nomi dei sottoscrittori non corrispondono a quelli della Carta d'identità, mentre 117 risultano ripetute più volte. Abbiamo fatto ricorso al Tar per chiedere l'espulsione della lista Ecologisti-Verdi e abbiamo chiesto di nuovo il sequestro probatorio degli originali delle firme».
«Brogli», secondo Filiberto Zaratti, presidente della federazione provinciale dei Verdi Sole che Ride, «potrebbero riguardare un numero ancora maggiore di firme». «Gli Ecologisti - ha affermato Zaratti - hanno portato in data 5 marzo una lista con 1.959 firme che l'ufficio centrale circoscrizionale provinciale ha ricusato per numero insufficiente. Documenti e fascicoli alla mano, I Verdi hanno ricostruito la cronistoria della presentazione delle liste degli Ecologisti Verdi.
«La cosa più strana - ha aggiunto Bonelli - è che l'ufficio centrale regionale ha concesso loro una proroga per integrare la documentazione mancante. Ed è lo stesso ufficio, composto dalle stesse persone, che non aveva ammesso la lista di Alternativa Sociale».
I Verdi si sono rivolti a una perita grafologica del tribunale di Roma. «Secondo la sua consulenza - ha detto Paola Calducci, responsabile giustizia dei Verdi - un elevato numero di firme è apocrifo». «Abbiamo chiesto l'accesso agli atti delle liste del Trifoglio e del Mis - ha continuato Bonelli - perché vogliamo andare fino in fondo e fare ciò che non ha fatto il ministro dell'Interno. Rinnoviamo la richiesta a posticipare la data delle elezioni, finché non si arrivi a una puntuale osservazione della legge sia in termini di regolarità delle firme, sia di non confondibilità dei simboli dei partiti. Se questo non dovesse bastare, ci appelleremo al presidente Ciampi». «Storace - ha concluso Zaratti - dovrebbe vergognarsi e dichiarare pubblicamente che anche le sue liste presentano le stesse anomalie della lista Alternativa Sociale».
Fino all'applicazione puntuale della legge




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