"Alessandra Mussolini, genio della
comunicazione". E' questa l'opinione del massmediologo Klaus
Davi che aggiunge: "In tre giorni di campagna elettorale ha
decuplicato le sue presenze televisive passando da una
percentuale dello 0,7 al 7 per cento su Rai, Mediaset e La7".
Anzi "il caso Mussolini ha proiettato Alternativa Sociale fra
le forze politiche piu' presenti in questi giorni, trasformando
Alessandra in una vera e propria icona del 'martirio'
elettorale".
Prosegue Klaus Davi: "Pur essendo un rappresentante della
destra piu' radicale ha adottato una forma di protesta vicina
ai radicali (e quindi libertaria), una minoranza da sempre
ignorata dai media. Soprattutto, ponendo l'accento della sua
comunicazione sull'esclusione voluta da Storace, e' riuscita a
proiettare su di lui un'aurea di illiberalita' che
difficilmente riuscira' a scrollarsi di dosso. Ora sul piano
della comunicazione la 'vittima' e' lei e il 'carnefice' e'
Storace. Se dovesse essere reinserita nella competizione -
continua il massmediologo - avra' avuto una campagna elettorale
miliardaria gratis. Mentre se la magistratura la dovesse
escludere, a quel punto Alessandra avra' un anno per
sottolineare quanto il Polo e' liberale e sportivo e i danni
non si riproietteranno solo su Storace ma sullo stesso
Berlusconi." La Casa delle liberta' - continua il massmediologo
- "deve solo sperare che la Mussolini torni in gioco,
altrimenti l'Unione potra' fare leva (sul piano della
comunicazione)su un ennesimo caso di illiberalita'.
Ricordiamoci - che immolandosi come vittima della prepotenza
maschile, l'onorevole Mussolini interpretera' (catalizzando
molti consensi femminili) lo stesso ruolo che ebbe Berlusconi
del 2001 contando su un Rai che impasto' la sua campagna
elettorale con attacchi personali al premier, spianandogli la
strada verso la conquista del podio".




Rispondi Citando
