...infatti egli è un comunista...
Fidel Castro come il Sultano del Brunei. Non stiamo parlando di ideologia politica, ovviamente, ma dei guadagni, da capogiro, del leader Maximo. Almeno secondo il reportage del magazine finanziario Forbes. Un vero smacco al Partito Comunista cubano e alla sua immagine.
E intanto il presidente cubano ha annunciato una rivalutazione del 7% del peso cubano. Il tasso di cambio del peso passerà così da 27 a 25 per un peso convertibile (equivalente a un dollaro). Nello stesso tempo Castro ha parlato in favore di una 'nuova morale di ridistribuzione' per combattere la corruzione e difendere i principi del socialismo.
Fidel è stato infatti inserito nella lista, fortunata, delle persone più ricche del mondo, con un patrimonio di ben 550 milioni di dollari. Immediata la replica, sdegnata del diretto interessato. "Ancora una volta - ha dichiarato ad Alti funzionari del Partito Comunista e ad esponenti militari e delle forze dell'ordine - hanno commesso l'infamia di parlare della fortuna di Castro collocandomi addirittura quasi prima della regina d'Inghilterra".
"Credono - ha così continuato - che sia come quei milionari, ladroni sequestratori che l'impero ha allattato e ha protetto per anni". Un chiaro riferimento agli Stati Uniti, il nemico storico de L'Havana.
"Quello che vorrebbero - ha aggiunto - è vedere dove si trova il denaro della gente". Il 78enne Castro, al potere dalla rivoluzione del 1959, ha anche annunciato che sta pensando anche ad una lettera di querela.
Quali i contenuti del reportage incriminato? Forbes ha pubblicato un'inchiesta martedì scorso sulle fortune di capi di Stato e governo, e il risultato vede il leader Maximo insieme alla regina Isabella II d'Inghilterra e al Sultano del Brunei. Forbes ha anche affermato che in "ogni caso non sarebbe corretto parlare di esempi del capitalismo poichè le stime pubblicate si possono considerare più arte che scienza".




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...come fai a non averlo capito ancora, è da mesi che scrivo...
