E' presto per fare qualsiasi bilancio, ma potrebbe essere un'occasione per tentare di fare un bilancio intermedio; l'utilità consisterebbe nell'individuazione di cosa preservare per l'avvenire.
Non si potrà prescindere dai risultati elettorali e dai movimenti o cristallizzazioni del gioco dei "grossi" (leggi: CdL ed Unione) ma proviamo, forse un po' autisticamente, a far finta che si sia una grande forza in marcia verso un radioso avvenire.
Le questioni oggetto di dibattito oggi mi sembrano essenzialmente due:
- Come votare dove la lista AS non sarà presente
- Cosa fare dopo
L'adesione di MSFT al cartello elettorale AS è stata una sorta di discrimine. Una minoranza (fra cui chi scrive) ha deciso di stare alla finestra, una minoranza ancora più ristretta (almeno credo) ha abbandonato MSFT, FN e FSN. Ovvio che poi molti di quelli alla finestra (fra cui chi scrive) di fronte alla scheda avrebbe votato AS in presenza di candidati affidabili; nel mio caso, votando a Milano, il candidato AS affidabile c'era.
Rimane, comunque, in attivo a bilancio la collaborazione tra persone che magari si conoscevano già ma che per un paio di mesi hanno lavorato assieme. L'esclusione di AS da questo punto di vista è indubbiamente un passo indietro: la On. Mussolini ha tentato un messaggio di forte impatto indicando l'annullamento della scheda. Forse sarebbe stato meglio mediaticamente indicare l'astensione: la percentuale di astenuti sarebbe più rilevante di quella delle schede annullate. Dico forse perché bisignerebbe far due conti. Però c'è già disaccordo tra chi si asterrà, chi annullerà, chi voterà a sinistra.
Sarebbe bene che i quattro partiti ci pensassero un po' su, facessero un po' di conti e dessero una chiara indicazione comune. Questo consentirebbe di capitalizzare, perlomeno in due regioni come la Lazio e Lombardia, il lavoro comune di iscritti e simpatizzanti.
Sul "dopo" temo che sarebbe ora che i quattro leaders (anche perché pare che contino solo loro) facessero un po' di chiarezza su cosa vogliono e dove vogliono condurre i loro seguaci.
L'alternativa a questa mancanza di chiarezza è semplice: sempre più gente rimarrebbe alla finestra, anche chi magari avrebbe l'uzzolo di impegnarsi.
E non mi sembra esistano oggi riferimenti autorevoli e seri che possano indirizzare il vasto ambiente della Destra Radicale nel vuoto di prospettive offerte dai predetti quattro leaders.
Forse il difetto è proprio quello: far decidere tutto, non si capisce come e in base a cosa, a quei quattro.
Ave ac Vale




Rispondi Citando