A "Porta a porta" Tronchetti Provera contro Boselli
Nel salotto televisivo di Bruno Vespa il segretario dello Sdi Enrico Boselli si è scontrato con Tronchetti Provera sulle tariffe Adsl.
In genere, il salotto televisivo di Bruno Vespa "Porta a Porta", è accusato di essere una trasmissione troppo leggera, frivola o acquiescente verso i poteri forti. Non è stato così nella serata di martedì 22 Marzo dedicata allo sceneggiato televisivo su Antonio Meucci, inventore italiano del telefono, che presto andrà in onda sulla Rai, con Massimo Ghini e Tosca d'Acquino nella parte dei coniugi Meucci.
La messa in onda di questo sceneggiato su Meucci è stata l'occasione per parlare del rapporto degli italiani con i telefoni e i telefonini e, in omaggio alla par condicio, erano presenti un esponente del Governo, nella persona del Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri e un esponente dell'opposizione, nella persona del segretario dello Sdi Enrico Boselli.
Se c'è un esponente moderato nei toni, sempre garbato e gentile con i suoi avversari, e politicamente innocuo nel centrosinistra questo è proprio Boselli: non solo non perde mai la calma, ma non perde occasione di rappresentare "la destra" della sinistra, cioè una componente riformista, moderna, occidentale, lontana da Rifondazione comunista e dai No Global, sempre positiva nei confronti del capitalismo e del mercato, come è naturale, per un erede di due partiti sostanzialmente moderati, come furono il Psi e il Psdi, che hanno governato l'Italia per quarant'anni.
Nella serata di martedì 22 marzo, da Vespa, il moderato e pacioso Boselli è apparso un radicale contestatore e un pericoloso rivoluzionario. Lo è stato quando, in modo garbato, parlando dopo Marco Tronchetti Provera, Presidente di Telecom Italia, ha espresso l'auspicio che le tariffe dell'Adsl in Italia scendano al livello di altri Paesi europei.
A questo punto, con grinta, Tronchetti Provera lo ha interrotto e gli ha detto che non era vero, che le tariffe in Italia erano già ai livelli degli altri Paesi europei e che chi diceva il contrario diceva cose sbagliate.
Tronchetti Provera insomma confermava l'interpretazione ufficiale di Telecom Italia secondo cui, essendoci stato il raddoppio della banda a parità di prezzo, le tariffe sono state ridotte della metà nel 2005.
A questo punto, con garbo estremo, nonostante l'interruzione, Boselli replicava che che Alice in Francia costava 19 euro contro i 36,95 dell'Italia.
Tronchetti Provera ribatteva che, se ai 19 euro di Alice France si aggiungeva il costo del canone di France Telecom, si arriva più o meno ai 36 euro di Alice in Italia; ; peccato che anche in Italia chi ha Alice deve aggiungere il canone: Tronchetti Provera si dimenticava di dire che il totale non è più quella cifra.
Tronchetti aggiungeva anche, con forza e decisione, che Telecom Italia era l'unica azienda ex monopolista delle Tlc che andava a sfidare i suoi concorrenti a casa loro e che in Italia l'unica cosa che funziona è Telecom Italia e che, oltre a lamentarsi delle cose che non funzionano, dovremmo essere orgogliosi delle cose che funzionano come un'azienda come Telecom Italia. A questo punto Boselli replicava che era giusto essere orgogliosi ma anche sperare che i servizi costino di meno agli italiani.
A questo punto Gasparri interveniva per dire che era verissimo: le tariffe telefoniche si erano molto abbassate e anzi gli italiani avevano spesso un sacco di soldi in suonerie e servizi vari.
Non ci sarebbe molto da commentare se non che è chiaro chi sono gli amici più fedeli di Tronchetti Provera, mentre nel centrosinistra si sta sviluppano una certa insofferenza nei confronti delle posizioni dell'ex monopolista: come dimostrano anche recenti dichiarazioni di Prodi sul fatto che, con la privatizzazione di Telecom Italia, si è solo privatizzato un monopolio.
Fonte : Zeus News




Rispondi Citando