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Sassari. È in un circolo di via Adelasia la direzione strategica degli Indipendentisti
I guastatori del Governo provvisorio
Gavino Sale: «Altri blitz beffa contro le fortezze sarde»
Via Adelasia 2: si scende una scalinata, si supera un cancelletto in ferro e si aprono le porte della Sardegna indipendentista.
È il "Governo provvisorio", circolo affiliato Arci, e sede nazionale dell'Irs (Indipendentzia Repubrica de Sardigna).
Il nome è da solo un manifesto politico: portone verde, all'interno il rosso sui muri, appesi al soffitto degli strani tubi di gomma da cui spuntano delle lampadine. Tutto all'ombra dell'albero deradicato simbolo di Eleonora d'Arborea e oggi sposato dai movimentisti dell'Irs. Un locale di tendenza, il nuovo ritrovo per l'intellighenzia d'animo indipendentista.
Ogni sera sul palco un gruppo musicale diverso, qualche volta dietro il bancone si può trovare anche il presidente: Gavino Sale.
È il circolo dove gli indipendentisti si incontrano per parlare di Nazione Sardegna, si riuniscono i comitati politici e si bisbigliano anche le clamorose azioni di protesta: l'incursione a villa Certosa è stata pensata e decisa tra i tavoli del Governo provvisorio.
In questi cinquecento metri quadri di nazione sarda, con i simboli dell'indipendentismo, gli attivisti raccolgono fondi e vendono gadget: il finanziamento dell'attività politica.
Soldi che serviranno anche per saldare le multe dei tre indipendentisti condannati a 154 euro di sanzione per l'assalto al poligono di Perdasdefogu. In attesa di conoscere quanto costerà il bagno in piscina a villa Certosa. Per la clamorosa protesta della settimana scorsa non si procede d'ufficio, ma solo su querela di parte. Bisognerà quindi aspettare la decisione del padrone di casa: il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Intanto si va avanti con la campagna elettorale: Irs sarà presente con propri candidati nelle otto province.
Uno sforzo elettorale non comune per un movimento costituito formalmente il 27 dicembre del 2003. Pochi mesi prima delle elezioni regionali: 20mila voti validi.
«E 14mila schede annullate. In 34mila hanno messo la croce sul simbolo dell'Irs».
Il presidente del Governo provvisorio, Gavino Sale, lo ricorda con una certa soddisfazione: «La nostra politica di protesta non violenta paga».
Ma qui è un problema anche di idee di fondo e in quel rifugio di indipendentisti è abolito il termine autonomia: «Gli autonomisti - attacca Gavino Sale - mi ricordano quel cocco di mamma che raggiunta una propria indipendenza economica decide però di rimanere in famiglia.
Gli indipendentisti sono invece persone che hanno raggiunto la maturità, la coscienza e il desiderio di un'esistenza libera e vanno via da casa per crearsi una propria vita». E deve essere un desiderio molto forte per rimanere all'addiaccio venti notti intere.
Affrontare il freddo di un marzo polare e guardare da lontano l'ultima sfida: villa Certosa. «L'abbiamo osservata, controllato i turni di guardia, registrato ogni attività per venti giorni. E nessuno si è accorto di noi». Chi invece si è accorto dell'Irs è un sempre più ampio popolo di sostenitori: 2100 tesserati e 400 attivisti. Ma anche simpatizzanti al di là del Tirreno: «Abbiamo centri attivi a Londra, Roma e Bologna. Ci richiedono maglie con i nostri simboli da ogni angolo del mondo.
Il nostro sito (www.indipendentzia.net) raccoglie visitatori da Stati Uniti, Germania, Australia». Il popolo di Indipendentzia Repubrica de Sardigna non ha frontiere. È trasversale come la gente che frequenta la sede del Governo provvisorio. Eppure non sembra essere di fronte a dei politici di mestiere: «Scrivilo che poi ti dimentichi», ammonisce Gavino Sale.
«Fai sapere a tutti che noi ci divertiamo a fare politica, che noi non costruiamo tragedie e che a noi piace la nostra lotta non violenta».
Sarà pure così, ma pian pianino, Indipendentzia Repubrica de Sardigna sta mettendo su un bel gruppo multimediale. Un sito internet, un giornale, un locale di tendenza e presto anche un'etichetta musicale: «Le vie della comunicazione sono infinite», conclude Gavino Sale. E via di corsa: è il turno dell'intervista a un'emittente locale.
Maurizio Olandi
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appena sono a sassari ci faccio un salto!![]()


Bello l'articolo... stranamente nessuna "sfrecciatina"... o almeno io non ne ho notate...![]()