COSSIGA:V.CERTOSA,BLITZ PACIFICO NON DEGNO DEI SARDI
19/03/2005 - 130
"Nonviolenza non serve"
Roma, 19 mar. (Apcom) - "Non è un atto degno dei sardi perché, se non hanno sparato e sequestrato alcuno, non hanno fatto altro che imitare i paurosi continentali". Il senatore a vita Francesco Cossiga, noto per l'attaccamento alla sua Sardegna e ai movimenti indipendentisti sardi, critica così, parlando ad Apcom, gli attivisti dell'Irs - Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna, autori del blitz di questa mattina a Villa Certosa. "Se uno voleva compiere un vero atto di protesta - continua Cossiga - doveva uccidere qualcuno". Parla seriamente? "Certo! Questi qui che fanno le proteste nonviolente - risponde il presidente emerito della Repubblica - non hanno il coraggio di fare la rivoluzione, come avvenne nel 1792 quando la piccola nobiltà sarda, i piccoli proprietari si ribellarono con le armi contro i piemontesi per cacciarli dall'isola".
Dal 1792 sono passati dei secoli, "ma cosa c'entra?", incalza Cossiga: "Cosa vuole che dica quando un mio antenato, don Efisio Tola fu fucilato per essere insorto contro i Savoia?".
Se gli autori del blitz di questa mattina "credono di aver ragione contro la villa di Berlusconi... ma io vengo da una famiglia di pastori. Un pastore esce o per compiere una vendetta o per rubare bestiame, non esce per una protesta pacifica".
< "I miti (NOI) erediteranno la terra...i Cossiga, i Segni e i Bellinguer se la sono venduta agli italiani insiema alla loro anima."




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< "I miti (NOI) erediteranno la terra...i Cossiga, i Segni e i Bellinguer se la sono venduta agli italiani insiema alla loro anima."
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