... non sarebbe più sensato mettere l'altro in condizioni di far cadere il governo?
Mi spiego, rivolgendomi ai berlusconiani di ferro, non certo ai finiani (ma può essere interessante anche la loro risposta):
se minacci le elezioni passi per quello che, essendo capo del governo, vuol far cadere il governo in un momento delicato, di crisi ecc., dimostri di non aver saputo gestire il grande consenso che hai avuto e via discorrendo.
Berlusconi invece potrebbe dare una sorta di ultimatum a Fini: o ti allinei al 100% oppure, alla prossima pisciata fuori dal vaso, te ne vai dal PdL e dalla maggioranza. Fini, ovviamente, non si allineerebbe e alla prossima dichiarazione stonata una bella espulsione dal partito e un disconoscimento esplicito e pubblico da parte di Berlusconi in persona. A quel punto sarebbe Fini a raccogliere le sue sparute (o meno sparute) truppe cammellate e a far cadere, per forza di cose, la maggioranza (o cadrebbe la prima volta che si pone la fiducia su un provvedimento che si sa che Fini non potrebbe accettare), sempre che i finiani siano decisivi per la maggioranza, come pare di capire.
A quel punto sarebbe Fini a passare, agli occhi dell'elettorato, come il guastatore, il traditore, il Mastella dalla parte opposta e le elezioni anticipate apparirebbero a tutti non come un capriccio, ma una necessità di cui Berlusconi dovrebbe prendere atto obtorto collo e senza sua colpa. Il che avrebbe un riflesso non trascurabile sul risultato elettorale.




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