Sembra oramai inevitabile che Terri Schiavo muoia. Dopo ricorsi e controricorsi presso i più svariati tribunali statali e federali americani la sorte di Terri è segnata, salvo miracoli, legati però più ad una logica ultraterrena che terrena.
La vicenda ha mobilitato l'intera opinione pubblica americana e gran parte di quella europea, ha fatto smuovere il Presidente Bush dal suo ranch di Crawford, ha visto protagonisti il fratello Governatore Jeb e soprattutto i movimenti cristiani-evangelisti, che nell'universo conservatore si sono rivelati determinanti per la vittoria Repubblicana alle Presidenziali dello scorso Novembre.
L'esito determinato dai giudici, i quali hanno ritenuto più importante la volontà del marito, rispettoso del testamento biologico di Terri, che quella dei genitori hanno scritto sentenze storiche che in Italia ed in altri paesi europei (fatta salva l'Olanda) non si potrebbero neppure immaginare.
Infatti, in parallelo alla vicenda Schiavo, si sviluppano centinaia di altri casi in Europa, in cui malati terminali ricorrono ai tribunali per chiedere il diritto di morire.
Toccante è stata sicuramente l'esperienza di Vincent Hubert, il ragazzo francese aiutato a morire dalla madre e che ha lasciato come testamento un libro scritto durante la fase finale della sua esperienza.
Pur essendo un Paese laico, la Francia non si è mossa di un millimetro nella difesa nel no all'eutanasia, per mezzo del suo stesso Presidente Chiarac, il quale ha negato a Vincent la possibilità di porre fine alle sue sofferenze.
L'epilogo è stato poi determinato dalla madre attraverso una dose di barbiturici che hanno costretto anche i dottori a porre fine alla fase di accanimento terapeutico. La madre di Hubert ora è indagata e rischia una decina di anni di reclusione.
Ponendo pertanto il caso di Terri Schiavo a raffronto con quello di Vincent Hubert si può agevolmente notare che Stati Uniti ed Europa sono molto più lontani fra loro di quanto anche l'intellettuale liberal di sinistra nostrano possa immaginare.
Un caso Schiavo in Europa infatti non si sarebbe potuto verificare, in quanto lo Stato ha già da molto tempo invaso la sfera privata dell'individuo con una legislazione illiberale.
Lo stesso George W. Bush pur essendo neo-cons si è fermato all'intervento di tipo giudiziario, sostenendo i ricorsi alle Supreme Corti americane, ma non è intervenuto mediante una legge federale, in quanto vietata espressamente dalla Costituzione.
Anche in questo si può notare una maggiore tutela della volontà dell'individuo da parte americana, mentre in Europa uno spirito tirannico continua ad imporre l'etica di una parte della popolazione mediante leggi e leggine.
Questo mio intervento non ha la presunzione di essere un manifesto a favore dell'eutanasia, in quanto questo tema coinvolge la coscienza di ciascuna donna e di ciascuno uomo, ma abbiamo la decenza di lasciare la possibilità di scegliere secondo la volontà che viene espressa di volta in volta, da parte del malato terminale.
Se poi qualcuno viziato dalle leggi ne vuole un'altra perché non istituiamo un'anagrafe con il testamento biologico di ogni cittadino?


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