... intuile dire che si tratta di revisioni al ribasso!
Conti pubblici, Siniscalco annuncia
"Abbasseremo le stime di crescita"
Ma non cambia l'impegno sul debito: "E' la saggezza
economica a imporlo, a prescindere dal Patto"
ROMA - Il ministro dell'Economia Domenico Siniscalco ha annunciato che il governo rivedrà al ribasso le stime di crescita dell'economia italiana per il 2005. "Le prospettive di crescita (per il 2005, ndr) - ha spiegato il ministro dell'Economia - non sono quelle che la stessa commissione Ue stimava quando abbiamo fatto il Dpef e la Finanziaria". Siniscalco ha aggiunto: "Discuteremo con la Commissione per vedere come muoverci, ma vorrei avere il dato del terzo mese e le previsioni di Bruxelles e in base a questo rifaremo tutti i conti".
Il Pil per il 2005 era stato stimato dal governo al 2,1%, mentre il rapporto deficit/Pil al 2,7%. Siniscalco ha spiegato che al momento il Tesoro sta "trasmettendo alla Commissione europea tutti i dati sul fabbisogno, mese per mese. Tra qualche giorno, probabilmente domani 23, avremo la contabilizzazione delle entrate del mese e credo che emerga che il tetto del 2% sta funzionando meglio di quanto la retorica delle previsioni affermava".
Il ministro dell'Economia ha ribadito l'impegno italiano a ridurre il debito: "Come ho detto a Jean-Claude Trichet (presidente della Bce, ndr) a prescindere da come è scritto il patto rimane invariato l'impegno dell'Italia a ridurre il debito". E ha aggiunto: "E' la saggezza economica e la sostenibilità del debito a imporlo, a prescindere dal Patto".
E dunque, ha concluso il ministro, l'Italia anche a fronte di una crescita minore non rischia un early warning: "Il rischio di early warning cala non perché il Patto è più morbido, ma perché il braccio preventivo è migliorato", ha detto.
(22 marzo 2005)




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