CROCE ROSSA: SCELLI, CHIUDO QUESTA ESPERIENZA
Maurizio Scelli, commissario straordinario della Croce rossa italiana, annuncia che lascera' l'incarico. 'Chiudo questa esperienza - dice in una conferenza stampa nella sede della Cri - la chiudo sperando che questo piccolo uomo sia servito per fare della Croce rossa una grande realta', non solo nazionale, ma anche internazionale'. L'addio vero e proprio ci sara' fra alcuni mesi, quando cioe' tutti i volontari avranno votato il nuovo presidente. Fino ad allora Scelli avra' il ruolo di 'notaio dello svolgimento delle elezioni'. Ma, ammonisce severo, 'la politica non pensi che un posto si libera', perche' la Croce rossa, proprio grazie a queste elezioni, avra' finalmente un presidente eletto dall'interno, lontano quindi da tutti i giochi politici che l'avevano caratterizzata negli anni passati'. Scelli traccia quindi un bilancio lusinghiero di questi due anni e mezzo della sua attivita', a cominciare dal bilancio: nel 2002 era in 'rosso' di 67 milioni di euro, oggi e' in attivo di otto milioni di euro. E ricorda i 114 mila iracheni curati a Baghdad, i 140 bambini trasferiti in Italia per le cure. Quindi annuncia che finalmente la Croce rossa e' stata restituita ai trecentomila volontari e ai quattromila dipendenti. Poi ricorda Fabrizio Quattrocchi e Enzo Baldoni, uccisi in Iraq, i martiri di Nassiriya, Nicola Calipari che, quando vennero rilasciate la due Simone lo abbraccio' e gli disse 'sei grande'. 'Avrei voluto restituirgli quell'abbraccio', dice Scelli, dopo la liberazione di Giuliana Sgrena.
P.S.In che collegio lo candidano, secondo voi?![]()




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