La denuncia in Gb: petroliere al largo
in attesa dell'aumento
del prezzo del greggio
Lo scrive il Daily Mail, sottolineando che in questo modo l'oro nero che hanno nei serbatoi cresce di valore nell’ordine di un milione di sterline al giorno
Londra, 19 novembre 2009 - A discapito di tutte le norme di sicurezza ambientale e marittima, al largo delle coste della Gran Bretagna ci sono da mesi una decina di petroliere che non scaricano il loro contenuto, in attesa che i prezzi dell’oro nero vadano alle stelle. Lo scrive il Daily Mail, sottolineando che in questo modo il petrolio che hanno nei serbatoi cresce di valore nell’ordine di un milione di sterline al giorno.
Nella baia di Lyme nel Devon, dice il giornale che pubblica anche delle foto, ci sono tre petroliere in attesa da due mesi, parte di un gruppo di dieci: da quando sono li’ il valore del petrolio nelle loro stive e’ cresciuto da 313 a 378 milioni di sterline. Significa un profitto del 21% senza fare assolutamente nulla. Si tratta tra le altre della Sks Segura, registrata in Norvegia, della Tristar (Kuwait, ma registrata alle Bahamas) e la Alkman, sempre delle Bahamas, afferma il Daily Mail.
Secondo il giornale ci sono casi del genere in tutto il mondo, e il mancato arrivo di questi carichi fa indirettamente salire il prezzo ai distributori, perche’ i prezzi vengono fissati quando il petrolio arriva alle raffinerie, portato dalle petroliere. Fino a quando non c’e’ l’approdo, c’e’ posto per speculazioni, visto che le partite vengono vendute e comprate anche durante il trasporto.
Quotidiano Net - La denuncia in Gb: petroliere al largo in attesa dell'aumento del prezzo del greggio




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