Decine di migliaia di persone sabato mattina stanno affluendo nel centro di Baghdad per partecipare ad una manifestazione in favore della partenza delle truppe straniere, indetta nel secondo anniversario della caduta di Saddam Hussein. Auto della polizia bloccano i principali assi stradali della capitale e due dei ponti sul Tigri, mentre la folla scandisce slogan quali «No all'America, No all'occupazione».Venerdì gli imam radicali sciiti e religiosi sunniti avevano indetto la manifestazione nella piazza Ferdous, nel centro della capitale, dove il 9 aprile del 2003 un centinaio di persone aiutate da militari americani riuscirono ad abbattere una grande statua di Saddam Hussein, in quella che fu un'immagine simbolo della caduta del regime.
Migliaia di manifestanti provenienti dal quartiere sciita di Sadr City convergono sul posto portando enormi bandiere irachene. Alcuni innalzano la foto divenuta tristemente famosa di un prigioniero di Abu Ghraib, il carcere iracheno gestito dagli Usa, con in testa un cappuccio nero e le mani attaccate a fili elettrici. Il capo radicale sciita Moqtada Sadr e il Comitato degli ulema musulmani, una delle principali organizzazioni religiose sunnite che aveva chiamato a boicottare le elezioni del 30 gennaio, hanno invitato a partecipare in massa alla manifestazione.
In mattinata nel Triangolo sannita quindici soldati iracheni sono stati uccisi da una bomba esplosa al passaggio del loro convoglio a Latifiyah, 40 chilometri a sud di Baghdad. Lo ha riferito il ministero della Difesa iracheno.
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