Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    24 marzo: preghiera e digiuno per i missionari uccisi

    24 marzo: preghiera e digiuno per i missionari uccisi

    “Pane spezzato per i fratelli”: il 24 marzo la XIII Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari uccisi nel mondo a causa del Vangelo



    Come ogni anno, il prossimo 24 marzo si celebrerà la Giornata di preghiera e digiuno in ricordo dei missionari uccisi a causa del Vangelo. L’iniziativa è promossa in Italia fin dal 1993 dal Movimento Giovanile Missionario delle Pontificie Opere Missionarie, negli ultimi anni si sta diffondendo in altri paesi e continenti. La data del 24 marzo è stata scelta in quanto anniversario dell'assassinio di Mons. Oscar A. Romero, Arcivescovo di San Salvador (1980). Il tema scelto per questo Anno dell’Eucaristia è “Pane spezzato per i fratelli”, e la stessa Giornata coincide con il Giovedì Santo.
    “L’Eucaristia, sacramento dell’unità e vincolo dell’amore, rende ancora più forte ed evidente il legame con il martirio di Cristo - è scritto nella presentazione del sussidio realizzato dalle POM per la Giornata -. La Chiesa è nata dal sacrificio di Cristo e vi rimane ancorata facendo ogni giorno memoria della pasqua di Gesù, nella diversità dei tempi e dei luoghi, lungo il corso della storia. Partecipando al Corpo offerto e al Sangue versato, la Chiesa si trova ad essere Corpo di Cristo e pane spezzato per i fratelli, segno vivente del suo amore per tutta l’umanità, comunione con il Cristo crocifisso e con il suo sacrificio. L’Eucaristia infatti costituisce la comunità cristiana e la pone a servizio di tutti.”
    Nella Giornata di quest’anno viene ricordata la morte violenta di 15 missionari, che nel 2004 hanno dato piena testimonianza a Cristo. “I missionari martiri hanno dato la vita e sono stati uccisi a causa della predicazione del Vangelo “ad gentes”, accogliendo nella loro vita l’invito di Gesù: “andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni” (Matteo 28,19). Sono schiere numerose di seguaci di Cristo che sono stati crocifissi come Lui. Tutti hanno trovato nella croce di Cristo e nella celebrazione dell’Eucaristia la forza per lottare, per portare la Parola che salva e che libera da ogni forma di violenza e di schiavitù, servendo in particolare le membra più povere e soffrenti dell’umanità.”
    L’invito a celebrare la Giornata è rivolto alle comunità parrocchiali, alle comunità religiose, ai seminari, ai gruppi missionari e giovanili, a tutti gli uomini e donne di buona volontà, affinché entrino in comunione spirituale con i missionari e le missionarie sparsi in ogni angolo della terra attraverso la preghiera, il digiuno e la solidarietà. Dal momento che la Giornata coincide con il Giovedì Santo, le POM suggeriscono di “unirsi al dono che Gesù ha fatto di sé stesso e al sacrificio della vita dei missionari uccisi, partecipando alla Santa Messa “in coena Domini” e dopo la celebrazione ad un’ora di Adorazione Eucaristica”. Il Venerdì santo siamo invitati a valorizzare il digiuno “per unirci strettamente ai missionari e ai poveri del mondo e perché la nostra preghiera sia più accetta a Dio”. Un digiuno che diventi anche testimonianza: chi lo desidera potrà infatti inviare alle POM l’offerta del digiuno che sarà utilizzata per le comunità cristiane devastate dal maremoto in Asia.
    Nei giorni della Settimana santa, dal 21 al 27 marzo, il sussidio preparato dalle POM propone gli schemi per una Veglia di Preghiera, una Via Crucis, l’adorazione eucaristica del Giovedì Santo, altre indicazioni per la celebrazione “in coena Domini”.
    Le persone ammalate e sofferenti sono invitate ad unire ed offrire la loro sofferenza in memoria dei missionari martiri, per la diffusione del Vangelo, “creando così un flusso di forza spirituale che sostiene i missionari nell’opera di evangelizzazione e per chiedere al Signore il dono di nuove vocazioni missionarie alla Chiesa”. A tutti viene suggerito di visitare un luogo di sofferenza (ospedali, case di riposo, ammalati soli, carceri…) per condividere con chi soffre la stessa vita di Cristo e “per ricordarci che la forza propulsiva dell’annuncio viene proprio dalla sofferenza e dal sacrificio di molte persone”. Invitare a pranzo, domenica di Pasqua 27 aprile, un fratello o una sorella di un paese straniero, potrà essere un segno vivente “dello stile di vita nuovo che il Vangelo porta nella comunità”.


    Agenzia Fides

  2. #2
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    MARTIRI MISSIONARI
    Viene a cadere significativamente il Giovedì Santo quest’anno la Giornata che ricorda quanti hanno dato la vita per il Vangelo

    La «Via Crucis» di un uomo felice

    Padre Mario Borzaga fu ucciso nel 1960 in Laos. La Chiesa di Trento dov’era nato lo ricorda pubblicando una meditazione sulla Croce scritta quand’era seminarista


    Da Trento Diego Andreatta

    Lo videro partire col sacco sulle spalle, berretto sul capo, vestito di nero come i «suoi» hmong, la minoranza etnica sparsa nei villaggi di montagna a Nord del Laos. Accompagnato da un giovane catechista, Shiong, padre Mario Borzaga salutava tutti all'alba del 25 aprile 1960 per un'attesa visita missionaria ad ammalati e catecumeni prima della stagione delle grandi piogge. «Tra quindici giorni a Luang Prabang» - disse prima di scomparire lungo la pista fangosa nella foresta.
    Invece non lo rivedranno più, figurerà come missionario disperso. Soltanto 40 anni dopo si avrà la conferma che era stato ucciso in un'imboscata dai Pathet Lao, la guerriglia comunista infiltrata dal vicino Vietnam che porterà all'espulsione dei missionari e alla persecuzione perpetrata dal regime comunista, ancor'oggi al potere in Laos.
    Per il giovane prete nato all'ombra del Duomo di Trento, cresciuto in seminario ed entrato poi nei Missionari oblati di Maria Immacolata, si compiva così, a soli 27 anni, la «vocazione al martirio» verso la quale egli si era sentito chiamato: «Forse un giorno sarò simile a voi, soffocato nel pianto e nel sangue per amore del Cristo» aveva scritto quattro mesi prima di farsi prete e la testimonianza resa pochi anni fa dai suoi aguzzini, per interposta persona, confermano un'agonia terribile: fu buttato ancora vivo in una fossa dopo aver visto l'uccisione del suo catechista. Ancora oggi il suo corpo non è stato ritrovato, sepolto nella terra del Laos come l'evangelico chicco di grano.
    Ma ha portato non pochi frutti perché «già si vedono i segni di rinascita di quelle popolazioni martoriate», testimonia l'arcivescovo di Trento, Luigi Bressan, per sei anni delegato apostolico in Laos, nell'introdurre la Via Crucis scritta ancora in Seminario da Borzaga e ristampata per questa Giornata mondiale del 24 marzo da Vita Trentina Editrice.
    È un testo sorprendente, arricchito da altri suoi scritti, perchè anticipa nella meditazione le tappe del suo martirio («Se Gesù mi ha dato amore, devo rendergli amore, se mi ha dato sangue devo rendergli sangue»), come «via normale» per chi sceglie di portare la croce: «Il Cristo che mi ha scelto - ribadisce in un'altra stazione - è il medesimo che ha dato vita e forza ai martiri e alle vergini: erano uomini come me, impastati di nulla e di debolezza».
    «Padre Mario non si sentiva un superman - confida oggi la sorella Lucia, destinataria delle sue lettere dal Laos - ma raccontava con semplicità i sacrifici del quotidiano affrontati nella donazione totale, "perché il dolore genera il Cielo". Per questo titolava i suoi quaderni riempiti a mano "Diario di un uomo felice"». Oltre 700 pagine di appunti saranno ripubblicati, assieme alla biografia ricostruita con tante testimonianze per la causa di beatificazione, auspicata dall'associazione «Amici di padre Mario». La Chiesa trentina (che ricorda domani altri tredici martiri in missione) si ferma in preghiera attorno al crocifisso di padre Mario, ritrovato e da poco restituito ai familiari: «Nello sforzo di identificarsi col Cristo crocifisso si era donato ai laozani fino a sparire nella terra».


    Avvenire - 23 Marzo 2005

 

 

Discussioni Simili

  1. Digiuno, preghiera ed elemosina
    Di UgoDePayens nel forum Cattolici
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 01-04-10, 16:37
  2. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 25-03-05, 18:04
  3. Iraq:quattro missionari protestanti uccisi...
    Di Totila nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 16-03-04, 20:18
  4. Il 5 marzo digiuno per la PACE
    Di Oasis nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 06-03-03, 15:18
  5. 5 marzo, preghiera e digiuno per una pace giusta
    Di Colombo da Priverno nel forum Cattolici
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 02-03-03, 20:48

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito