L’offensiva di Lufthansa: lo sbarco a Zurigo per puntare sull’Italia
FRANCOFORTE - Via libera alla fusione fra Lufthansa e Swiss International: dopo mesi di trattative i rispettivi organi di sorveglianza e il governo svizzero, proprietario del 20,4% di Swiss, hanno approvato ieri l’acquisizione da 310 milioni di euro della compagnia di bandiera svizzera da parte delle aviolinee tedesche. Si tratta di un passo con il quale Lufthansa diventerà ancora più temibile, soprattutto per il mercato italiano, dove già possiede Air Dolomiti e la compagnia Air One, che rappresenta la maggiore concorrenza di Alitalia, soprattutto nella tratta Milano-Roma. E con l’acquisizione di Swiss l’importante hub di Zurigo, non troppo affollato e con il 40% del traffico di trasferimento, diventerà un ulteriore trampolino verso l’Italia, oltre all’altro importante hub di Lufthansa a Monaco di Baviera. Si tratta di un’ulteriore vittoria del presidente Wolfgang Mayrhuber, riconfermato ieri alla guida di Lufthansa per altri cinque anni, e che si aggiudica l’accesso al ricco mercato svizzero cui puntava già da due anni, rafforzando la posizione di numero due europeo a un’incollatura da Air-France-Klm. «Se Swiss avesse continuato a stare da sola sarebbe morta dissanguata, e il governo non era disposto a versare ulteriori fondi» nella deficitaria compagnia, ha spiegato ieri il ministro alle Finanze svizzero Hans-Rudolf Merz, per giustificare la necessità di affidarsi a un partner più forte, perché le aviolinee svizzere non si sono mai riprese dopo il fallimento. Lufthansa prenderà il controllo di Swiss tramite una holding di nuova costituzione che arriverà a detenere gradualmente il 100%
Marika de Feo
Corriere della Sera




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