Citazione:
In origine postato da Eegol
1) N
4) Compagni o amici uccisi in azioni squadriste da parte di nazifasci servi del potere:
Valerio Verbano, 25 anni dopo
Il 22 febbraio 1980 viene ucciso Valerio Verbano, studente diciannovenne vicino agli ambienti dell'Autonomia Operaia. L'azione, che si inserisce in un periodo particolare della storia italiana, viene rivendicata, come molte altre negli anni tra il 1978 ed il 1981, dai Nuclei Armati Rivoluzionari, avanguardia del terrorismo fascista. Sono passati venticinque anni dai fatti, ma i punti oscuri sono ancora molti: a cominciare dai nomi degli esecutori materiali dell'omicidio, per finire coi nomi di coloro che li hanno coperti sino ad oggi.
CATANIA - Tre feriti non gravi. E' il bilancio degli scontri di questo pomeriggio in via Etnea tra un gruppo di militanti di Forza Nuova e una rappresentanza dei centri sociali catanesi. Gli appartenenti al movimento di estrema destra stavano svolgendo un volantinaggio contro l'immigrazione, quando dall'altra parte della strada è arrivato, per contestare «l'iniziativa razzista», un gruppo di appartenenti al centro sociale Experia e ai collettivi studenteschi. Tre i militanti della sinistra rimasti feriti negli scontri, per sedare i quali è dovuta intervenire la Polizia. L'Experia accusa Forza Nuova di avere usato «bastoni in legno, catene, una cintura».
Agguato nazi a Milano Nella notte tra il 6 e il 7 agosto verso mezzanotte 20 nazi sono entrati in un locale a pochi passi dal centro sociale milanese Conchetta, provocando barista e avventori e distruggendo in parte il locale. Una persona presente ha chiamato in Conchetta per avvisare della situazione.
Dal centro sociale un gruppo si muove verso il locale, e incrocia il gruppo già armato di coltelli e pronto ad aggredirli.
E' quindi evidente che l'aggressione al locale non e' stata casuale. I nazi si sono avventati con violenza ed hanno colpito mirando all'addome, sotto l'inguine, al fegato, ai reni: colpi potenzialmente mortali.
Il 14 aprile Bari e' stata teatro di una vasta operazione di polizia e magistratura che ha portato all'arresto di 14 militanti di Forza Nuova e di un poliziotto, Tiani Francesco che passava ai fascisti informazioni e i nomi degli attivisti di sinistra. Tiani, non nuovo ad attività legate all'estrema destra, sfruttava i documenti riservati della polizia e le schedature precedenti per dare ai suoi camerati carne da macello.
L'operazione ha preso il via dalle indagini su una serie di pestaggi che in citta' andavano ripetendosi con preoccupante frequenza, facendo, finalmente luce sulle aggressioni avvenute contro il compagno "Belfast" del centro sociale Coppola Rossa, contro Michele Bellomo dell'ArciGay, ed una serie di altre persone impegnate nella realizzazione del gay-pride tenutosi a Bari nel giugno 2003.
I 15 arrestati avrebbero infatti messo in piedi una struttura destinata ad agire in situazioni di guerriglia metropolitana, con aggressioni lampo, pestaggi in seguito a pedinamenti, nella quale il dissenso doveva essere messo a tacere mentre la destra andava recuperando spazi ed agibilita' politica.
In quest'ottica vanno interpretate anche le minacce nei confronti del professore universitario Luciano Canfora.
Questa strategia, neanche troppo nascosta, e' emersa in maniera chiara dalle intercettazioni telefoniche svolte contro gli arrestati.
I 15 arrestati si trovano tutti in carcere e si attende per sapere se e come procedere nei loro confronti, in una città che gli aveva finora garantito copertura sociale e politica, grazie alla presenza di una delle destre più reazionarie, violente e colluse di tutta Italia.
Strano infine che non ci siano donne fra gli arrestati. A Bari infatti è attivo il Collettivo "Evita Peron" che tanto contribuisce a livello giovanile e femminile al reclutamento nelle file di Forza Nuova.
E poi ci si lamenta che i giovani non fanno politica......
QUE VIVA DAX LIBERO E RIBELLE
“...Non una storia dunque ma un percorso per sottolineare la felicita', la ricchezza, per aiutare a cercare le origini di una lunga primavera” (Primo Moroni)
Il 16 marzo 2003: una notte nera per Milano. Una notte cominciata in via Brioschi nel quartiere Ticinese, dove un gruppo di nazi-fascisti aggredisce a coltellate alcuni compagni ferendone tre. Uno di loro, Davide “Dax” rimane a terra, assassinato.
La memoria di Dax rivive nelle battaglie cui lui stesso si dedicava con passione e ricordarlo significa riprodurre l'impegno nell'antirazzismo, nell'antifascismo e nelle lotte sociali.
Quest' anno il ricordo di Dax sara' caratterizzato da una mobilitazione per i diritti dei migranti: chiudere i CPT e le leggi razziste (la Bossi- Fini come la Turco- Napolitano), garantire la liberta' di circolazione e i diritti sociali di base per una vita dignitosa per tutti, eliminare il razzismo dalle nostre strade.
Processo ai compagni antifascisti
Mercoledì 22 dicembre, si celebra il secondo troncone del processo agli antifascisti milanesi per i fatti del gennaio 2004 a Genova
Il primo processo si era concluso con una sentenza scandalosa di 1 anno e 11 mesi.
Riscrivere le lotte sociali per imbonirci e fare felici gli imbonitori sembra essere lo spot della repressione contro i movimenti stagione 2004-2005 in Italia: dopo presidi psichici, serve anche il corpo per ricordare che la corda ha la sua resistenza.
E che a volte si spezza.
Un' impressionante sequela di incendi è abbattuta sui centri sociali della lombardia nell'ultimo mese.
Da oltre un anno stiamo assistendo ad una riorganizzazione di settori eversivi della nuova destra.
Legati o meno ai partiti istituzionali, come forza nuova, o all'alleanza tilgher-mussolini, è inquietante assistere a questo doppio binario.
Se da un lato esponenti dell'eversione nera degli anni 70 si rifanno il trucco e si candidano, dall'altro vengono oragnizzate bande d'assalto di naziskin.
Il tutto all'interno di un clima culturale e politico decisamente improntato verso la cancellazione repressiva del dissenso, da attuare con un miscuglio di metodi legali e non, con interpretazioni agghiaccianti del codice, ed azioni da commandos.
Il movimento antifascista lombardo lancia per il mese di febbraio una serie di appuntamenti pubblici in risposta a quanto sta accadendo. Una risposta che arrivi nelle strade e nelle piazze di questa metropoli addormentata.
Una risposta che trovi unitarietà nella molteplicità delle sue forme espressive, che non si limiti a denunciare che i fascisti sono brutti e cattivi ma che sappia articolare i bi_sogni da cui parte.
Incendiato il Magazzino47
Terzo incendio in Lombardia nel giro di un mese.
Dopo il PaciPaciana a Bergamo e l’O.R.So a Milano e’ ora la volta del Magazzino47 di Brescia (foto), incendiato nella notte tra il 24 e il 25 gennaio. Questo incendio, che ha danneggiato l'enoteca, il bar e parte della libreria e solo grazie all’intervento di un compagno non ha provocato ulteriori danni, segue di pochi giorni l’ennesima provocazione fascista nella città.
Per il 25/01 alle 18 é stato convocato un presidio in piazza della Loggia, confluito in manifestazione e seguito alle 21 da una partecipata assemblea cittadina al centro.
Incendio all'O.r.so
Un altro incendio apre il 2005 lombardo.
Nella notte tra il 9 e il 10 gennaio, i soliti ignoti hanno dato fuoco al bar, al magazzino del cs O.r.so, provocando ingenti danni [foto: 1 - 2]. Nonostante evidenti segni di intrusione (filo spinato tagliato, all'interno e' stata trovata una mazzetta da 4kg), i carabinieri e la stampa ufficiale parlano di corto circuito.
Incendio doloso al csaPacìPaciana
Nella notte fra il 20 e il 21 dicembre, un incendio di natura dolosa ha devastato alcuni locali del csaPacìPaciana di Bergamo. Ingenti i danni alla struttura e alle cose; interamente distrutte le risorse informatiche e multimediali del centro: pc per il montaggio video e audio, telecamere, videoregistratori, server con archivi multimediali, postazioni internet.
Sembrerebbe piuttosto chiara la matrice neo-fascista dell'incendio, anche se non sono state trovate ne' scritte, ne' altre forme di rivendicazione.
Piuttosto strana la presenza di alcune taniche piene di benzina e degli attrezzi utilizzati per scardinare le porte, abbandonati vicino alle strutture: una fuga rocambolesca o un messaggio intimidatorio?
Di certa c'è solo la storia bergamasca degli ultimi mesi: accoltellamenti, agguati, scritte sui muri della città da parte di frange più o meno note dell'estremismo di destra bergamasco, come se mancasse solo l'incendio del csa a completare il cerchio.
.... che dici può bastare?:rolleyes:
1)Sei sicuro che l'omicidio Verbano fu opera dei Nar...."Nella Destra in Armi" Cingolani Il mulino si parla di faida interna alla sinistra, e comunque ti volevo far notare comunque era un attivista (pace all'anima sua) che si era caratterizzato per molte azioni (non come i nostri che nella gran parte dei casi erano ragazzetti senza nessuna "colpa") vedi l'accoltellamento a Nanni de Angelis (episodi citato anche da Tassinari in "Fascisteria")...