Come da oggetto, vorrei un vostro parere sulle opere di Zolla e anche sul suo percorso, che da (mi pare) integralista cattolico, lo ha portato su posizioni più particolari. Grazie.
Come da oggetto, vorrei un vostro parere sulle opere di Zolla e anche sul suo percorso, che da (mi pare) integralista cattolico, lo ha portato su posizioni più particolari. Grazie.


Su Zolla ci sono state alcune discussioni in passato su questo stesso forum. C'erano, ovviamente, gli estimatori e denigratori.
Io ho letto un pò poco per avere una idea matura su Elemire Zolla; ma il fatto che conosca poco la sua opera deriva da una certa delusione causatami dai brani e dai pezzi di libri letti. Ad esempio, lo stupore infantile, uscite dal mondo, aure, verità segrate esposte in evidenza: tutti iniziati e non finiti. Talvolta lo stile di Zolla è troppo involuto e polemico, forse stimolante per uno specialista, ma anodino per il semplice cultore delle materie. In fondo sembra profondere uno sforzo grandioso per risultare originale e inaudito, ma il guaio è che tale sforzo emerge tutto nei suoi libri, non è insomma dissimulato. A me questo suscita, più che antipatia, sospetto. Vuole solo stupire con il suo anticonformismo (per in un ambito già per sè non conformista)? Oppure è latore di un messaggio davvero diverso dal "gregge" dei tradizionalisti?
Io, come accennavo, mi sono fermato ai primi sospetti. Ma gli è che non considero Zolla un autore fondamentale e la mancata conoscenza di tutta la sua opera è assolutamente tollerabile e non troppo dannosa.
Così, molto semplicemente, lo vedo io, e mi sono già dilungato troppo.
Saluti
Grazie per la risposta.
La ragione della mia domanda deriva proprio dal fatto che, pur occupandosi il Zolla di temi abituali per i tradizionalisti, venga meno citato di altri autori, pur essendo a sua volta personaggio noto. Io ne ho letto relativamente poco (quattro titoli soltanto), ma ho notato che, a parte il decisamente superato (dal mio punto di vista) e cattolico "Che cos'è la tradizione", mi sembra essere troppo divagante e "scentrato".


Personalmente devo molto ad Elémire Zolla.
Lo spirito aperto dei suoi saggi e la sua lucida cerca delle ineffabili verità mi hanno insegnato a ricercare la Conoscenza come conquista di ogni giorno e non come dogma rivelato.
L’indifferenza alle tristi ideologie del nostro secolo (pensò sempre che le varie chiese politiche fossero un impedimento alla liberazione) ne fanno pensatore imprescindibile per chi voglia approfondire in modo sereno quella Philosophia Perennis che l’autore torinese tanto bramò…
.![]()
Il ricordo nel cimitero di Montorio a Montepulciano
di Moreno Neri
Martedì 9 luglio a Montepulciano si è svolto, in forma strettamente privata, la commemorazione d’Elémire Zolla, da parte della vedova, Maria Grazia Marchianò, docente di estetica all’Università di Arezzo. Erano presenti circa cinquanta persone fra amici, discepoli, colleghi, parenti, fra i più vicini all’insegnamento ed alla personalità del Maestro. Dopo una lettura di brani dell’opera d’Elémire, riferenti al tema della scomparsa e dell’insussistenza dell’individuo, la professoressa Marchianò ha celebrato l’antico rituale induista dei defunti, che prevede tre suoni cristallini di campanello, tre giri intorno alla salma in senso orario, tre invocazioni alla pace, fra gli effluvi densi dell’incenso. Francesca Menchini, suonatrice di flauto, ha suonato alcuni brani musicali fra cui i temi vivaldiani 1,4,3 dell’opera 8, ed il violinista girovago Simon Scott alcune arie celtiche. L’offerta di sciarpe votive al grande tradizionalista, da parte dei discepoli, ha terminato la cerimonia. In rappresentanza del Grande Oriente erano presenti i Fratelli Silvio Calzolari e Vittorio Vanni.


Azz... e perchè era presente il Grande Oriente alla commemorazione di ZollaIn Origine Postato da Satyricon
In rappresentanza del Grande Oriente erano presenti i Fratelli Silvio Calzolari e Vittorio Vanni.![]()
![]()
![]()
Col mio dire "troppo divagante e scentrato" forse sono apparso eccessivamente duro nei confronti di Zolla. In realtà, pur comunque desiderando qualcosa di maggiormente "organico", ho trovato nei suoi scritti elementi interessanti, così come considero anch'io positivo il non volersi legare alle ideologie.
E deve ammettere che, quando due anni fa morì, mi spiacque (grazie a Satyricon per il suo ricordo).


E perchè... E perchè...In Origine Postato da Civis Romanus
Azz... e perchè era presente il Grande Oriente alla commemorazione di Zolla![]()
![]()
![]()
e quante cose vuoi sapere caro Civis?!![]()
Civis, Otto Rahn ha ragione, ma quante domande!![]()
La presenza di certe persone non è mai casuale o di pura amicizia, come qualche credulone immagina...il Grande Oriente era lì e basta...non ti curar di affari che non sono tuoi!
Non aderire anche Tu al complottismo giudeo-massonico di cattolica origine ! Ma qui ci sono cattolici??? Io non li vedo!![]()
Vanni, con cui ho avuto un contatto, fa "solo" parte del famoso circolo fiorentino...a buon intenditor poche parole!
A noi di Zolla rimanga il commento di Evola!


Ricordo un interessantissimo convegno in sua memoria un paio d'anni fa: L'obbligo di sapere, la vanita' di comprendere: Zolla e l'esoterismo organizzato proprio dal Grande Oriente d'Italia all'Università di Roma "La Sapienza".
Tra gli interventi, quasi tutti profondi e pregnanti (ben lontanti dalle banalità di certa critica "tradizionalista"), una bellissima relazione sullo sciamanesimo buriato e mongolo e la sua rinascita attuale dopo le persecuzioni comuniste ed un altro sulla Palingenesia gnostica di Ezio Albrile.
Non credo che sia qui il caso di rinvangare le miserie intellettuali (che non furono prive di epiloghi tragici) di chi vede secondi fini e oscure trame massoniche ovunque; basterà per costoro il disincantato aforisma attibuito a Thomas Morley: "Il vero scopo dei buoni libri è quello di obbligare la mente a pensare per conto proprio".
Saluti


Quando parlavo di "sospetto" verso l'opera di Zolla non mi riferivo certo a contatti con la massoneria, la qual cosa non mi fa nè caldo nè freddo, non quando leggo un libro perlomeno.
Mi riferivo invece al sospetto di eccessiva originalità e quindi parzialità di Zolla. Una originalità che rende anche meno fruibile la gran messe di informazioni poco note e trascurate da altri autori.
(p.s. questa non è una risposta al post di Satyricon che ho letto solo dopo, ma ai precedenti)
Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0