I camerati romani abbandonano Alessandra e dichiarano che appoggeranno il Trifoglio per Storace
di Ruggiero Capone
Alessandra Mussolini l’ha spuntata con il Consiglio di Stato, ma non sembra che questo le abbia permesso di fare breccia nel cuore della storica militanza extraparlamentare. Quest’ultima si sentiva soffocata nel Msi almirantiano e, nei difficili anni dell’arco costituzionale, preferiva progettare una perdente rivoluzione neofascista: dichiararsi perdenti ma con onore, pronti ad immolarsi senza alcuna paura della galera o della bella morte. Mitici quegli anni, e chi li visse oggi si chiede ove fosse Alessandra Mussolini quando uno sparuto manipolo di camerati affrontava nelle strade le nutrite schiere dei compagni. “Questi ultimi oggi hanno raccolto le firme per Alessandra - commenta laconicamente un ex Terza Posizione - mentre ieri, solo 30 anni fa, hanno barbaramente assassinato tanti camerati, che ora sarebbe ingiusto nominare insieme a chi all’epoca si vergognava dei propri natali”.
“La Mussolini fa l’attrice e non certo politica - commenta Alfredo Iorio (Presidente del Trifoglio) - le firme false e l’appoggio dei comunisti dimostrano che è una badogliana. Credo che anche Alternativa sociale sia per lei un gioco. A Roma non ha seguito. Dopo la vicenda del Tar molti l’hanno abbandonata ed oggi sono con il Trifoglio. A Roma non le perdoneremo mai d’aver presentato la lista taroccata il Quadrifoglio, e nel 2006 le combatteremo ovunque. Lei mira solo a conquistare spazi pubblicitari - conclude Iorio - passando comodamente dall’Europarlamento al Costanzo Show e facendosi aiutare dai nipoti dei partigiani rossi”.




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