Dal Giornale di Vicenza di oggi:
In barba ai diktat la "Territorio" riesce a riunirsi No alla mozione leghista sui cartelli in dialetto
Dopo la Giunta di lunedì, regolarmente tenutasi, un altro mezzo flop degli ordini di scuderia è andato in scena ieri pomeriggio in commissione Territorio. Assente il presidente aennista Giuseppe Tapparello, ligio alle disposizioni della segreteria provinciale, la seduta è stata presieduta dal suo vice, il diessino Ubaldo Alifuoco.
Il numero legale è stato mantenuto, con le presenza di forzisti (Gabriele Galla, Fiorenza Dal Zotto e Ivo Radivo Furlan), leghisti e di Mario Bagnara dell’Udc.
Alla fine si è riusciti a discutere soltanto di un oggetto, la mozione che vedeva primo firmatario il leghista Alessio Sandoli e che chiede la doppia intitolazione di strade e luoghi: in italiano e in veneto.
Alla conta finale dei voti, la mozione è stata bocciata. Decisiva l’astensione dell’azzurro Furlan.
Ora il documento dovrà essere discusso per la votazione finale in consiglio comunale.
Allora prima di tutto bisogna dire che la mozione chiedeva di avviare l’iter per l’installazione nel comune di Vicenza di segnali di localizzazione territoriale del confine anche in lingua locale e non di tutte le strade e vie.
allora la sinistra ha votato campatta contraria, l'unico consigliere UDC contrario, uno di FI astenuto anche se è intervenuto dicendosi contrario, 2 di FI a favore, Lega a favore e AN contraria.
Ma il bello è stato il dibattito: è venuto fuori di tutto e di più....




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