Ebbene, così si dice a Roma quando, pur dopo una batosta secca, lo sconfitto continua a recriminare sulla partita conclusa.
Quello che mi sembra stia cercando di fare il Polo, dando la colpa chi all'alleato che ha corso solista, chi alle alleanze rifiutate, chi alle forze di dispersione, chi all'astensione.
I numeri parlano chiaro, anche grazie al risultato in Piemonte, ribaltato dal voto di Torino (ancora ieri sera vedeva riconfermato l'uscente).
L'analisi del voto sarà dolorosa a destra, ma è inutile sperare in dimissioni del Governo...
Ma ora ci sarà anche l'analisi del voto a sinistra, e soprattutto nella Margherita dovranno ripensare i loro atteggiamenti. Ora inizia il cammino dell'Unione, che se mantiene il percorso e lavora bene nella Fabbrica del Programma, potrà portare a casa il premier.
Ora inizia il nostro cammino per riportare al centro del programma dell'Unione i Valori, laici, del nostro movimento.
Ora si fa più difficile l'ipotesi di un polo laico, almeno finché non sarà battuto il Berluskaiser.
Insomma ragazzi, finiamo il calice e assaporiamo il gusto del primo passo verso la vittoria, ma il vero cammino inizia ora.