...che cacchio centra questa battaglia con le presunte
finalita' della lega Nord? In quale articolo dello Statuto
c'e' scritto che la lega e' l'organo di rappresentanza ufficiale
dei preti catto-talibani in materia di etica?
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EUTANASIA: IN PARLAMENTO CINQUE PROPOSTE DI LEGGE TUTTE FERME; UN TESTO BIPARTISAN; LEGA, MAI LA "DOLCE MORTE"
ROMA, 22 MAR - Anche in Italia, sulla scia dell’emozione che divide l’opinione pubblica per il drammatico caso di Terry Schiavo, si torna a parlare di eutanasia. In Parlamento sono state depositate cinque proposte di legge (quattro alla Camera e una al Senato) che affrontano la questione della 'dolce mortè. I testi sono stati assegnati alle commissioni competenti ma nessuno è stato ancora discusso. Solo uno dei provvedimenti è 'bipartisan', ha come primo firmatario il deputato del Prc Giuliano Pisapia ed è stato sottoscritto dagli azzurri Bertolini, Falanga, Cesaro, Taormina e Lainati, dai deputati di An Maceratini e Landi Di Chiavenna e dal vicesegretario del Nuovo Psi Craxi. Il testo si propone di riconoscere e regolare il diritto di “poter scegliere e disporre della propria esistenza”, compreso dunque il diritto alla dignità di morire. Se colpito da una malattia incurabile, ogni maggiorenne potrà dunque scegliere di porre fine alla proprie sofferenze e di contare sull'assistenza di un medico. E’ necessaria però una “dichiarazione di volonta” sottoscritta “liberamente e volontariamente”, così come si fa adesso per un normale testamento. Un atto formale che si può compiere in qualunque momento della propria vita e che è sempre revocabile (sulla scia di quanto prevede già ora la normativa per consentire l’espianto dei propri organi). La dichiarazione di volontà è vincolante per i medici. E in caso di ricovero, verrà allegata alla cartella clinica. La pdl prevede inoltre la figura del 'fiduciariò, una sorta di garante (indicato dallo stesso malato) che dovrà assicurare che le scelte vengano rispettate in qualunque fase della malattia. Al medico è però riconosciuta la possibilità di ricorrere all’obiezione di coscienza e rifiutarsi di "suicidare" il paziente, staccando la spina o interrompendo una terapia. Con opposte finalità si presenta invece la proposta avanzata da alcuni parlamentari leghisti: 'nò tassativo a qualunque eutanasia sia attiva che passiva, indipendentemente dalla volontà del paziente. I medici dovranno però evitare qualunque forma di accanimento terapeutico nei confronti di un paziente in fase terminale. Alle Regioni si delega il compito di incentivare la diffusione delle cure palliative. Pisapia ha presentato altri due testi per rendere legale l'eutanasia raccogliendo anche le iniziative promosse dall’associazione Exit per una morte dignitosa. Ultimo in ordine di tempo è infine il disegno di legge presentato da alcuni senatori del centrosinistra, primo firmatario Battisti (Dl): il testo prevede la possibilità di ricorrere alla "dolce morte", ma solo a patto che il paziente abbia formulato per iscritto un 'testamento biologicò, che si trovi in stato terminale e soffra sofferenze fisiche o psichiche insopportabili.




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