Carraro: Dal candidato della Cdl, voci false che mettono a rischio mia moglie e i miei figli
Massimo Carraro, candidato alla presidenza della Regione replica alle accuse del candidato della Casa delle Liberà, secondo cui avrebbe acquistato quadri milionari su Internet. «Facendo circolare notizie totalmente false, il candidato della Casa delle Libertà denuncia la sua grande paura di perdere e come, pur di mantenere la poltrona, sia disposto a tutto. Il presidente regionale uscente dovrebbe difendere la sicurezza dei cittadini e non metterla in pericolo sostenendo cose false» affonda.
VENEZIA - Massimo Carraro, candidato alla presidenza della Regione per la coalizione «Uniti per Carraro» (centrosinistra, liste civiche, Lista consumatori, Liga Fronte Veneto e Partito dei Pensionati) è tornato sulle accuse rivoltegli dal candidato della Casa delle Liberà Giancarlo Galan. Lo ha fatto a margine dell'incontro organizzato a Mestre con il Partito dei Pensionati, una delle forze poltiche che sostengono la sua candidatura.
«Il candidato Galan continua a sostenere che io avrei acquistato quadri miliardari all'asta su Internet da Christie's. - ha spiegato Carraro - Ribadisco ancora una volta che non ho mai comprato nulla via Internet e che non ho mai acquistato quadri milionari, tanto meno all'asta sul web. Quanto sostiene il candidato Galan oltre a esse falso è anche impossibile dal momento che la casa d'aste da cui avrei comprato, non effettua vendite on-line. Devo invece rilevare come dicendo cose false, il candidato Galan, evidenzi un grande nervosismo per la paura di perdere. Sente l'aria della sconfitta è pur di vincere è disposto a tutto. Dipinge di me un'immagine del tutto falsa. Di lavoro io faccio l'imprenditore e quello che guadagno non viene sperperato, ma reinvestito nell'azienda. Solo così sono riuscito ad aumentare qui in Veneto il numero di dipendenti del 40% negli ultimi tre anni.
Mettendo in giro notizie false e attribuendomi il possesso di quadri milionari che invece non esistono, in pratica mi porta i ladri in casa e mette in pericolo la sicurezza di mia moglie e dei miei tre figli. Un presidente della Regione dovrebbe tutelare la sicurezza dei cittadini, non metterla in pericolo».




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