Proponendo in questa apertura un'intervista dell'On. Fisichella, è mia intenzione farmi portavoce su Pol, a difesa dell'Unità della nostra Patria....
Intervista :
"Professor Fisichella, lei ha lanciato un appello al centrosinistra a mobilitarsi in difesa dell'Unità Nazionale contro la "devolution". Come mai?:
Ritengo che questa riforma vada fermata, sia per motivi intrinseci, sia per il quadro politico attuale. Compresi certi emendamenti approvati in Commissione al Senato, che hanno peggiorato il testo già cattivo del governo. Nel merito, la riforma scardina l'assetto delle istituzioni nazionali soprattutto in una fase delicata come l'allargamento europeo. Ed è pericolosa per il momento in cui interviene: una fase in cui sono presenti alcuni segmenti di classe dirigente che hanno chiaramente una vocazione avventuristica, e non si può consegnare uno strumento così delicato come un sistema in fase di transizione dall'assetto unitario a quello federale.
La "vocazione avventuristica" è della Lega?:
Della Lega e di quei versanti del centrodestra che con la destra sono conviventi. E di fronte a queste realtà inquietanti è molto fragile la resistenza di quei settori del centro-destra che, viceversa, dovrebbero avere una più spiccata vocazione nazionale.
Stavolta parla dell' Udc e del suo stesso partito, An?:
Mi sarei aspettato da An un impegno più forte, che ormai non trovano più giustificazione neppure nel programma della CdL. Ora prevedono organi di collegamenti interregionali al Nord, al Centro e al Sud, che finirebbero per prefigurare embrioni di parlamenti in queste tre aree.
Bossi replica che avranno solo poteri consultivi:
Se sono organismi senza importanza perchè li vogliono? E poi non ho mai visto che un organo, una volta integrato, non lavori per accrescere i suoi ruoli e competenze, soprattutto se il quadro istituzionale diventa particolarmente confuso e carente di regole sicure.
E' deluso che la verifica, fortemente voluta da An e Udc, non si faccia carico di questa questione?:
Ho detto anche nell'ultimo ufficio politico di An, prima di Natale, che oggi il problema più importante per il Paese è la politica economica e produttiva con le sue ricadute sociali. Il federalismo è un falso problema e non merita la priorità che gli si vuole attribuire. Viceversa, il Parlamento è costretto da una sequenza di pressioni che sfiorano il ricatto politico, a concentrare la sua attenzione su questa riforma.
La Margherita denuncia un baratto fra Berlusconi e Bossi: la Gasparri in cambio del Parlamento padano:
Si ha l'impressione che ciascuno dei temi sul tappeto, sia la Gasparri, o la immunità parlamentare, o le Autority, venga utilizzato come materia di scambio o di contrapposizione in vista di questa ipotetica riforma, anziché essere tutti collegati lungo una scala di priorità per l'interesse del Paese. Credo che questo non sia un buon metodo per affrontare la verifica, e temo che una serie di veti reciproci finisca per non fare chiarezza, ma per accentuare la confusione."
Quali sono le vostre idee in tal proposito ?
Salutoni
P.S. ho proposto il medesimo argomento anche su Principale e su Padania




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