danny come ti sembra quello che ho postato? ;)
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danny come ti sembra quello che ho postato? ;)
Vivo nella periferia ovest di Milano, e ho lavorato due mesi come co.coco. Se ho una percezione positiva della situazione attuale è perchè, ad esempio, almeno la metà di miei ex compagni di classe, con in mano un diploma di perito commerciale, dopo aver terminato il periodo del contratto di formazione-lavoro sono stati assunti a tempo inderterminato; e io stesso dopo il diploma sono stato contattato da tre aziende per un colloquio. Ovvio che ciò non rappresenta minimamente un campione statistico attendibile; per poter fare un'analisi più accurata avremmo bisogno di dati completi non limitati alle nostre esperienze personali e circoscritti a due zone; ma la mia impressione - che può benissimo essere sbagliata- è che non siano sparite affatto le assunzioni a tempo indeterminato per i neo diplomati e che non si venga assunti solamamente a progetto.Citazione:
In origine postato da danny78
Non sò in che zona vivi, qui a Roma se non hai la laurea i contratti che trovi sono solo a progetto.
PS: Quel che dici sui cococo è vero, la disoccupazione diminuisce.. ma che occupazione si crea?.... che futuro hanno i giovani senza garanzie..
Hey.. i giovani d'oggi sono il futuro di domani... se rimangono precari come faranno piu avanti????
Certamente una parte di lavoratori finisce a lavorare a tempo determinato o a progetto; ma l'alternativa che avrebbero se non esistessero queste figure sarebbe il lavoro in nero o ancora peggio la disoccupazione. Bisogna tener conto di quest'aspetto. Per questo credo che non vadano cancellati i lavoratori "a progetto" o il lavoro flessibile, ma vadano introdotte più tutele non eccessivamente pesanti per l'impresa(perchè altrimenti l'imprenditore potrebbe decidere di chiudere o assumere solamente in nero). Ovviamente bisogna fare in modo che le imprese non assumano solo "a progetto", magari fissando delle quote; ma è unìidea buttata lì.
mi pare una ottima proposta, e le risorse le possiamo prendere da una caccia all'evasione fiscale e ..come dice anche claude... rompendo il clientelismo in certi settori della pubblica amministrazione dando anche i meriti a chi produce di piu.. insomma cosi il pubblico impiego renderebbe meglio, quindi meno spese.. che potrebbero essere dirottati a lavoro, sanità, pensioni.. temi "seri" ..con cui (e non da oggi) mi sono sempre trovato maggiormente d'accordo con la sinistra meno moderata... (anche nei momenti di maggiore scontro con essa..ad esempio su questo forum)Citazione:
In origine postato da unitario
danny come ti sembra quello che ho postato? ;)
Primo, non era mia intenzione fare sarcasmo, ma solo dell'ironia. Ma mi sembra che il problema è mal posto. Una situazione "nuda e cruda" come l'hai descritta tu non esiste. O meglio ne presenti solo gli aspetti che interessano a te per sostenere le tue tesi.Citazione:
In origine postato da danny78
ti aspettavo sai?
ma come al solito sbagli ...
sbagli prendendo per populismo e demagogia quello che ho detto.
la verità è quella signor Claude, che tu lo voglia o no. per il 70% di proprietari c'è un 30% di affittuari ..molti dei quali vivono la situazione di cui sopra. che tu ci creda o No.
Piu di 1 milione sono precari in italia, e lo saranno sempre di piu.... con questa legge biagi....
quando parli di queste cose:
-politiche dell'istruzione e della formazione (degna di questo nome) finalizzate al mercato del lavoro.
-Rompere le clientele,
-premiare la produttività e il merito,
-abbassare le tasse ai più deboli
ti dò ragione.. ma torno a ripetere intanto...? cosa facciamo per i precari di OGGI?per gli sfrattati di OGGI?
forse il tuo sarcasmo ti farà dire : Si arrangino.... come mi hai risposto tempo addietro in altro 3d.
Beato te che riesci a fare del sarcasmo su chi ha dei problemi.. invece di cercare di risolverli ORA e non tra vent'anni.....
Se il ragazzo ha una situazione così, ma magari è solo una fase di passaggio? Se un ragazzo è cococò ma ha, nelle sue capacità e, ahimè, conoscenze, una strada aperta? E se tale strada gli si è aperta proprio grazie al cococò che lo ha introdotto nel mondo del lavoro, mentre ciò non sarebbe successo senza quel tipo di contratto?
La disocupazione è nettamente scesa in Italia, proprio dalle riforma sul lavoro in poi. (Ma mi pare d'aver capito che quella di B. non abbia granchè accelerato questa decrescita).
Ciò significa che senza quelle riforme la persona nell'esempio dell'inizio non avrebbe nemmeno un reddito della cui pochezza lamentarsi.
Tu inoltre non puoi tener conto solo del momento attuale della persone. Quantomeno devi farti un'idea del loro"prospetto di vita", cioè della vita dell'individuo nella sua interezza. Perchè se tieni conto solo della situazione di adesso, e la rimedi forzando di nuovo il lavoro, potresti ottenere di far torto sia a quella persona, sia a persone che hanno le se stesse capacità, ma, a quel punto, opportunità minori, non avendo ancora nemmeno un cococò.
Cioè se senza il cococò, che come contratto non esisterebbe più, una persona non riuscisse ad ottenere un'occasione che l'avrebbe fatta emergere, allora quella persona avrebbe subito un torto.
Dal tuo punto di vista sai che tali contratti, invece, aumentando le opportunità per tutti, aumentano quantomeno le probabilità che una persona riesca a farsi una casa.
Questo non significa che tutti si faranno effettivamente una casa, naturalmente. Ma ciò, a quel punto, avverrebbe non per colpa di una serie di eventi sociali, che, come dire, dall"'esterno" colpiscono l'individuo, ma dall'utilizzo concreto che quell'individuo farà di quella opportunità (cococò, lavoro tempo indeterminato, determnato ecc.)
Se io ho un cococò, ma, o per il mio carattere, o per per qualsiaisi atto derivante da una mia decisione non riesco a mantenere il contratto allora non potrò che addossare a me stesso la colpa dell'accaduto.
Ovvio che c'è un ma. Questo presuppone che chi è economicamente dominante (datore di lavoro, istituzioni ecc.) favoriscano in modo netto la creazione di valore e per le aziende in cui lavorano (o enti in cui risiedono). Questo deve avvenire altrimenti si potrebbe dare spesso il caso che le capacità degli individui di creare quel valore (talenti, competenze, conoscenze, impegno produttivo ecc.) non vengano prese in considerazione. Ciò diminuirebbe di molto la responsabilità oggettiva delle persone nel determinare il loro cammino a livello socioeconomico, perchè mancherebbero loro gli strumenti concreti con cui intervenire liberamente sul proprio destino.
E' necessaria perciò una cultura del profitto (privato) e una del contenimento della spesa (pubblico). D'altro canto è necessario garantirsi che tale principio meritocratico sia la mentalità prevalente e diffusa.
Questo, almeno da quanto ho avuto modo di costatare, in Italia, succede sì e no.
Ma, per l'appunto, pensate quanto un restringimento dei budget a livello locale e una precarizazione completa (unita ad un severo ringiovanimento del personale pubblico) del lavoro pubblico, una politica di esternalizzazione dei servizi, di sostituzione graduale, ma costante, del personale (a favore dei giovani, dei laureati e dei migliori e più preparati), quanto dicevo gioverebbe al rompersi di certi legami disfunzionali. Le clientele verrebbero abbattute e sostituite da un governo locale minimo, efficiente economico e soprattutto efficace.
Non sono d'accrdo, però, con questa metalità prettamente materialista, che oggettivizza in certi ottenimenti specifici il concretizzarsi della giustizia sociale.
Nell'Unione Sovietica le case erano "egualizzate", ma credo che tutti avrebbero rischiato di non ottenere una casa in cambio di maggior libertà d'azione per tutti, anche a livello economico.
Per es. chi abita in affitto può soddisfare un ottenimento importante come quello dell'"abitare da solo", mentre senza un reddito ciò non avrebbe avuto luogo.
Non è detto, infatti, che basti una casa di proprietà per soddisfare certe urgenze.
Persone ricchissime possono stare in affitto, ma soprattutto, dato un reddito tot quando una persona destina una parte del proprio reddito al problema casa, lo fa in modo tale da inserire tale atto in un ordine di priorità che egli ritiene importante dal suo punto di vista.
Tale ordine può essere diverso da individuo a individuo. Le scelte condizionano tale ordine e ne sono condizionate.
"le leggi sul lavoro hanno diminuito la disoccupazione"
Sì, ma come? dovremmo credere che se abbiamo un pil stagnante e un'occupazione in costante crescita sia una cosa positiva? Come è possibile che l'occupazione cresca e il pil no?
E' semplice la risposta ed è l'effetto più normale della flessibilità. Calano le ore lavorate a testa. Questo però, diciamola tutta, porta anche ovviamente meno reddito pro capite e quindi stagnazione dei consumi, fatto presente in italia.
Grandi conquiste, insomma, se per combattere la disoccupazione non puntiamo sullo sviluppo ma facciamo meno ore a testa e parallelamente comprimiamo tra l'altro continuamente il potere d'acquisto dei salari. Sono queste le "moderne leggi del lavoro"...
Come risolvere certi problemi? beh innanzi tutto se berlusconi invece di fare la cazzata del taglio irpef del quale nessuno si è accorto tagliava le tasse che pesano sul costo del lavoro, aumentando potere d'acquisto del salario e incoraggiando occupazione, qualcosa potrebbe essere migliorato.
Agire sugli affitti è questione di civiltà, l'affitto non può costare tanto. Purtroppo in parlamento nessuno si è mai posto il problema, e i prezzi sono lievitati all'infinito. Almeno su quello è obbligatorio intervenire, perchè la casa pesa decisamente troppo (ha superato ogni limite) sul salario di un lavoratore.
EquazioneCitazione:
In origine postato da benfy
più case popolari un corno serve giusto altro cemento:rolleyes:
C = (POP-ST)/F + V
C= case
F= famiglia media
ST= Senza tetto
POP = Popolazione
V = Seconde case
Che ti devo dire, le soluzioni possibili all'equazione sono le seguenti:
1) Più cemento
2) Meno gente
3) Più gente per casa
4) Meno seconde case
5) Più persone senza casa
Bello sto sboccio matematico!!!!! piano che mo faccio i conti
però secondo me il problema è di speculazione. Quello che sta succedendo è ignobile, il valore del mattone sarà più o meno il 40percento del prezzo di mercato...
PEr forza, il GENIO CREATIVO dell'economia ha fatto lo scudo fiscale. Sai cos'è?Citazione:
In origine postato da Mikbologna
Bello sto sboccio matematico!!!!! piano che mo faccio i conti
però secondo me il problema è di speculazione. Quello che sta succedendo è ignobile, il valore del mattone sarà più o meno il 40percento del prezzo di mercato...
I capitali esportati irregolarmente (elusione fiscale, evasione fiscale, lavaggio di denaro sporco o peggio) sono tornati in Italia con una tassa una tantum del 2.5%.
SOno tornati in un momento in cui la borsa andava male.. secondo te dove sono finiti sti capitali?
Misteriosamente, il mattone è salito del 40% in pochi anni...
Legge Treu, governo di csx. Poi come dice Prodi a "batti e ribatti" ma noi l'introducemmo per avviare al lavoro giovani che non ne avevano la possibilità. Capito? Poi sono stati quei "cattivoni" della Cdl a farne un uso indiscriminato. Come dire, noi abbiamo costruito il virus in laboratorio, lo abbiamo testato su qualche cavia, ma poi sono gli altri ad averlo endemizzato. Un ragionamento da fenomeni...Citazione:
In origine postato da danny78
Giovane di 24-26 anni
800 euro al mese di stipendio (senza nessuna tutela)
500 euro al mese di affitto
contratto di co.co.co o progetto
14% di contributi versati
Nessun aiuto dai genitori
Da quì a 10 anni questa persona come potrà sposarsi, fare figli, pagare un mutuo, sperare in una pensione dignitosa?
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Le risposte della Sinistra a questa gente quali sono?
è la verità ...Citazione:
In origine postato da Logos
Legge Treu, governo di csx. Poi come dice Prodi a "batti e ribatti" ma noi l'introducemmo per avviare al lavoro giovani che non ne avevano la possibilità. Capito? Poi sono stati quei "cattivoni" della Cdl a farne un uso indiscriminato. Come dire, noi abbiamo costruito il virus in laboratorio, lo abbiamo testato su qualche cavia, ma poi sono gli altri ad averlo endemizzato. Un ragionamento da fenomeni...
il centrosinistra lo varò nel 98-99 mi pare, ma quando arrivo il momento di correggerlo non c'era piu il centrosinistra ma la Cdl che naturalmente ne ha approfittato per non correggerlo affatto.
errare è umano, perseverare è diabolico.