Maroni: ''Gli alleati ci spieghino dove trovare i soldi''
Il premier: ''Non oltre i 95 euro''. Il ministro degli Esteri: ''Risorse aggiuntive già decise''
Statali, Sindacati: ''No a trattativa mediatica''. Verso mobilitazione
Roma, 29 mar. (Adnkronos) - Scambio di battute in mattinata tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro degli Esteri Gianfranco Fini. Argomento del contendere, il nuovo contratto degli statali e l'aumento previsto: che, ha detto Berlusconi ai microfoni di 'Radio anch'io', non potrà superare i 95 euro.
''Ho sentito di un'ipotesi di chiusura attorno ai 100, ma non credo sia possibile, perché - ha spiegato il premier - la nostra Finanziaria prevede soltanto un aumento fino a 95. Non ritengo ci sia la possibilità di reperire risorse per andare al di là di questo numero''. Al premier ha tuttavia subito replicato il ministro degli Esteri Gianfranco Fini ricordando al premier che le risorse aggiuntive per superare il limite dei 95 euro sono già state previste per la prossima finanziaria. ''Il presidente del Consiglio ha ragione quando ricorda che le risorse attualmente disponibili per il rinnovo del contratto del pubblico impiego sono tali da non rendere possibile un aumento medio superiore a 95 euro, giudicato insufficiente dai sindacati -spiega Fini-. Ma sono convinto che l'esecutivo, dopo l'ultima riunione del Consiglio dei ministri e le relazioni dei ministri Baccini e Siniscalco, abbia gia' deciso di stanziare risorse aggiuntive nella prossima finanziaria''. E aggiunge: ''Non ho motivi per pensare che la dichiarazione di quest'oggi abbia fatto mutare avviso al presidente del Consiglio''.
Con il premier si è tuttavia schierato Maroni, il quale, dopo aver sollecitato provocatoriamente gli alleati di An e Udc a spiegare dove trovare le risorse per rinnovi contrattuali oltre i 95 euro, ha subito voluto avvertire la Cdl che ''la Lega dirà 'no' sia all'aumento delle imposte che alla riduzione della spesa sociale''.
Affrontate in mattinata dal presidente del Consiglio, tra le altre, le questioni relative agli aumenti dei prezzi e alle prossime consultazioni regionali.
Nel suo intervento a 'Radio anch'io', Berlusconi in particolare ha sottolineato che ''esiste una forte percezione d'un aumento indiscriminato dei prezzi, ma la statistica ci dice che c'è stato un aumento dei prezzi di 2,1 punti, mentre gli stipendi sono aumentati del 2,8. Quindi non è vero che il Paese si è impoverito'', ma ''è vero che la percezione d'un aumento indiscriminato dei prezzi s'è verificata perché c'è stato un cambio di moneta e in alcune situazioni i gestori hanno sbagliato aumentando eccessivamente i prezzi''.
Il premier ha poi ribadito che ''il governo ha ricevuto un mandato a governare per un'intera legislatura e quindi deve continuare il suo lavoro'', anche in caso di sconfitta del centrodestra alle regionali. E, sempre a proposito delle consultazioni di domenica prossima, ha affermato che ''il segnale politico che emergerà non potrà essere che quello che si otterrà vedendo quanti voti ha avuto la maggioranza di governo e quanti voti avrà avuto l'opposizione, mettendo insieme i voti delle 14 regioni''.
Che razza di gentaglia.




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