Ecco un esempio di lungimirante iniziativa Monarchica in difesa dei diritti dei cittadini, e di fatto in difesa anche dell'Unità nazionale !!!!
L'iniziativa di 12 mesi or sono, è chiaramente un lume con largo anticipo (prerogativa tutta monarchica di vedere lontano) !!!

CONSIGLIO NAZIONALE DELL'U.M.I. - LAVORI
Documento dell'U.M.I. per la riforma dell'art.138

Lo scorso 20 marzo 2004 si è riunito il Consiglio Nazionale dell'U.M.I. il quale, udite e approvate le relazioni del Presidente Amoretti e del Segretario Nazionale Boschiero, dopo ampio dibattito, ha approvato il seguente documento presentato dal conte Mario Cravich di Gorizia. Il Consiglio Nazionale ha, inoltre, approvato la proposta di Sergio Boschiero di indire il Congresso Nazionale entro la primavera del prossimo anno.

Il documento:

Il Consiglio Nazionale dell'UNIONE MONARCHICA ITALIANA, riunito a Roma il 20 marzo 2004

esaminata

l'impostazione e le proposte relative alle riforme costituzionali attualmente in atto al Parlamento nazionale, senza entrare al momento nel merito delle proposte stesse e delle decisioni eventualmente già effettuate ed in base alle quali esiste già una maggioranza favorevole,

rileva

che una Costituzione non può in alcun modo essere considerata dai cittadini quale patto che li lega fra loro se non è stato loro riconosciuto l'inalienabile diritto democratico di sottoscrivere direttamente il patto stesso mediante un voto chiaramente confermativo,

osserva

che la formulazione attuale dell'art.138 della Costituzione possiede un intrinseco carattere antidemocratico in quanto fa dipendere il diritto di approvazione delle riforme costituzionali da parte dei cittadini dalla insindacabile decisione, che può essere anche arbitraria e opportunistica, delle forze politiche, quali possano essere al momento, presenti in Parlamento,

chiede

pertanto, in nome del più elementare principio di democrazia e del conseguente doveroso rispetto della sovranità popolare, l'immediata modifica dell'attuale art.138 nel senso che le riforme costituzionali debbano essere sempre sottoposte, quale sia la maggioranza che le ha votate, alla ratifica dei cittadini per mezzo di un "referendum" confermativo e che la detta riforma sia effettuata in modo da divenire operante già nei confronti delle riforme "in cantiere" decise dal Parlamento sì che esse non possano entrare in vigore senza essere state sottoposte in modo vincolante alla suddetta ratifica popolare. Inoltre

chiede

che nel caso di una pluralità di riforme il "referendum" venga effettuato singolarmente su ciascuna di esse in modo che la ratifica, con le conseguenti approvazione o reiezione, riguardi ciascuna di esse e non già la totalità "in blocco" delle riforme in quanto ciò costituirebbe un arbitrario carattere ricattatorio

invita

il Governo e tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, a far propria questa richiesta di immediata riforma dell'art.138 nel senso qui esposto, impegnandosi a sottoporre alla decisione popolare, per mezzi di "referendum" confermativo, le riforme che il Parlamento avrà approvato, dando conseguentemente alla riforma dell'art.138 un carattere prioritario sulle altre riforme,

dichiara

fin da ora di non riconoscere legittimità politica e morale alle riforme che venissero messe in vigore dal Potere politico scavalcando l'inalienabile diritto dei cittadini a decidere su di esse, impegnandosi a mobilitare immediatamente l'opinione pubblica chiamando a raccolta tutte le forze politiche, movimenti, associazioni e altre consimili strutture al fine di creare uno schieramento deciso ad arrivare all'annullamento della nuova Costituzione imposta, imponendo la convocazione di un'Assemblea Costituente che finalmente restituisca ai cittadini i loro calpestati diritti,

impegna

tutte le strutture dell'UMI a mobilitarsi permanentemente nelle loro sedi, su tutti i mezzi possibili, (mobilitazione dell'opinione pubblica, "media", "tavole rotonde" e pubblici dibattiti), per rendere esecutiva la presente mozione,

invita la Presidenza e la Segreteria Nazionale dell'UMI a comunicare ai "media" il contenuto della presente mozione e di inviarne copia ai Presidenti di Camera e Senato ed alle Segreterie Nazionali dei partiti politici.

Roma, 20 marzo 2004

Chiaramente l'opposizione, oggi al posto di urlare.... poteva dare una mano 12 mesi in anticipo ai fatti odierni !!!

saluti