CAGLIARI - Dopo l’annullamento del volo Alghero Barcellona del 18 marzo 2005, alcuni viaggiatori, assistiti dalla Federconsumatori, hanno inviato una diffida a Ryanair per il recupero dei voli perduti e giungere ad un risarcimento danni. A tale diffida Ryanair, secondo una nota dell'organizzazione dei consumatori, avrebbe risposto “cortesemente, ma evitando di entrare nel merito ed invitando, ai fini di una migliore comprensione, ad inoltrare la richiesta in lingua inglese”.
“Al di là della cortesia – scrive la Federconsumatori - si tratta di un atteggiamento vessatorio nei confronti dei consumatori italiani e pertanto illegittimo in ragione delle norme comunitarie in materia di diritti dei consumatori”. L'organizzazione ritiene infatti che il servizio di Ryan Air viene commercializzato in Italia, sebbene via internet, a mezzo di un sito web in lingua italiana e, nel caso specifico, il fatto è avvenuto in territorio italiano ai danni di cittadini italiani residenti in Italia ed inoltre che il giudice che verrà chiamato eventualmente a dirimere la controversia sarebbe quello italiano esclusivamente competente per territorio, con l’utilizzo esclusivo della lingua italiana per tutti gli atti processuali.
Alla luce di tutte queste ragioni, Federconsumatori ritiene inaccettabile il comportamento di Ryan Air e si impegna a sostenere le ragioni dei cittadini italiani interessati. A tal fine rinnova la richiesta già inoltrata con il precedente comunicato del 24 marzo all’Assessore ai Trasporti della Regione Sardegna, perché tenga conto di questi comportamenti in sede di confronto con Ryanair e con le altre compagnie a basso costo che si proponessero per operare nel sistema dei trasporti regionale.




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