A proposito dell'on. vendola e delle sue fantastiche proposte di legge...
Vorrei esprimere qualche riflessione tesa a contestare la validità del sinistro "teorema" secondo il quale la politica della "riduzione del danno" in ordine al fenomeno delle tossicodipendenze, produrrebbe un qualche effetto positivo.
Intendo contestarlo per arrivare a dimostrare la delirante irresponsabilità della "filosofia" che lo ispirerebbe.
Dunque, la sinistra propone di affrontare il problema delle tossicodipendenze rinunciando - e ribadisco RINUNCIANDO - a combatterlo (che infamia nei confronti dello straordinario impegno dimostrato finora da Muccioli e soci) e preferendo assecondarlo tramite la somministrazione di stupefacenti all'interno di pubbliche strutture sanitarie.
Che fanno pertanto lorsignori profeti della "dose statale"?
1) Si arrendono davanti ad un REATO, rifiutandosi di contrastarlo mediante l' "odiato" atto repressivo e preferendo allargare placidamente le maglie del concetto di "legalità" per inserirvi la libera facoltà di "strafarsi" e crepare all'inferno senza "aver ingrossato le fila della criminalità che si nutre di spaccio e prostituzione": ma che "nobiltà" d'animo...VERGOGNA!
2) Stante questo principio, perché limitarsi alla depenalizzazione di un reato piuttosto di un altro? Ai drogati sì e agli scippatori no? E perché?
Voi avete l'OBBLIGO MORALE di affermare l'INCONTROVERTIBILE valore dell'approccio risolutivo che proponete visto che ci rompete quotidianamente le scatole con la litanìa del fallimento del proibizionismo. Ne dovete sostenere l'ASSOLUTA INCONFUTABILITA' ora e per sempre altro che sparare balle valide a "targhe alterne" e per di più sulla pelle di poveri cristi. Certo riempiono l'urna elettorale e chissenefrega se è il figlio del compare a crepare: finchè non è il proprio...
3) Morale della favola: cari italiani vicini e lontani sappiate che la sinistra propone che lo Stato si arrenda ammettendo il pieno riconoscimento della possibilità di bucarsi. Per voialtri questa piaga NON SI PUO' contrastare e non c'è altra strada della legalizzazione della stessa. Anche se già risuona nel "volgare" orecchio conservatore avvezzo alla "mistificazione" dell' "illuminato falciomartellismo" l'accusa di..."GRETTA DEMAGOGIA!!!" Che "statura" politica...
4) Bene, giacchè l'autorità statale non può essere certo fonte di qualsivoglia sperequazione giuridica, sappiate che i cari sinistri italici - in omaggio al suddetto principio - suggeriscono di combattere il problema...
a) degli scippi..."porgendo l'altra borsa"
b) dei furti in appartamento...spalancando porte e finestre
c) degli omicidi...tatuandoci un bel bersaglio in petto
d) degli stupri...alleggerendo il bottoncino dei jeans
e) dei rapimenti...preparando anticipatamente il riscatto
E' tragicomico, vero? Ma se legalizzazione deve essere che legalizzazione sia! E per tutti i fenomeni crimnali, senza alcun trattamento preferenziale.
Che tristezza... ma questo è solo l'inizio qualora osassimo restituirgli le chiavi del Paese.
Buona vita (senza droga)
Italianhawk
ps.
ah...che carramba e sbirri si preparino in anticipo: si annunciano licenziamenti di massa! Del resto a che cavolo servirebbero...




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