Trovato un po' in giro questo articolo che proviene da una rassegna stampa...
Sea ha chiesto di realizzare un aereoportoASCOLI - San benedetto, pagina XIII - TURISMO Servirà per voli regionalidi Pasquale Bergamaschi
MONTEPRANDONE — Il sogno degli imprenditori del Piceno, operatori dell’industria, commercio, artigianato e del settore turismo, vedere finalmente realizzato un aeroporto per il trasporto delle merci e dei turisti, nella bassa vallata del Tronto, potrebbe diventare realtà. A breve, tra l’altro, una volta sbrigate le procedure amministrative che dovrebbero dare conforto all’accordo di programma stipulato tra l’Assindustria, Piceno Consind, Provincia e comune di Monteprandone.
«Stiamo aspettando il benestare dell’autorità di bacino del Tronto — anticipa il sindaco Bruno Menzietti — e ci auguriamo che il presidente, l’assessore regionale Luciano Agostini, ci dia una mano per concretizzare quanto è nelle intenzioni degli amministratori pubblici e privati». Cioè, il salto di qualità dell’intera area che coinvolge la vicina San Benedetto, specialmente nell’ipotesi sempre più concreta dell’aeroporto per il traffico cosiddetto leggero, o per essere precisi, per gli arrivi e partenze dei voli effettuati utilizzando gli Atr 42, quindi degli ‘aerei di trasporto regionale’.
Il progetto è bello che fatto. Ci ha pensato la SEI (l’ex Breda Nardi, azienda che produce elicotteri e materiale per aviotrasporti) e, come anticipato dal primo cittadino di Monteprandone, «l’Amministrazione Comunale si sta adoperando affinchè abbia tutti i permessi per realizzare l’auspicato intervento nella striscia di area adiacente il fiume Tronto». L’aeroporto, come da progetto, avrà una pista di 1.200 metri, hangar, palazzina uffici e tutto quanto necessita per il trasporto merci e per i voli Atr 42, aerei che possono ospitare fino a 50 passeggeri.
Sarà così possibile collegare il neo aeroporto del Piceno a Ciampino, Ancona, Bologna, Milano e via dicendo, dando una forte accelerazione all’economia della Riviera delle Palme e dell’intero territorio provinciale.
«Diventerebbe l’ulteriore fiore all’occhiello dell’offerta turistica del comprensorio — dice il presidente della sezione ‘industria alberghiera’ dell’Assindustria, nonché presidente del consorzio turistico ‘Riviera delle Palme’, Marco Calvaresi — poiché permetterebbe agli operatori di ampliare il raggio di azione e promozione turistica a quei Paesi europei che, finora, hanno driblato il Piceno per le innegabili difficoltà a raggiungere le nostre spiaggie, le nostre colline e le nostre città d’arte che non hanno niente da invidiare a nessuno». Che ben venga quindi l’aeroporto e l’ok del presidente dell’Autorità di Bacino, Luciano Agostini.


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