Apro un apposito thread perchè mi sembra si stia andando decisamente troppo OT in quello posto in rilievo da italianuova.
Quello che pongo in questo topic (con riferimento agli ultimi messaggi del topic sul Pontefice) è un problema di "rappresentanza". Se Ciampi interviene, in modo ufficiale, parla, almeno ho creduto fino ad oggi, in nome del popolo italiano, quale massima carica dello stato.
Poi magari può dire cose che io non condivido (ad esempio, esaltare i valori dell' antifascismo), ma sempre a nome e in rappresentanza del popolo italiano ha parlato, non è che io possa mandargli una raccomandata a/r chiedendogli di precisare che non parlava a nome mio..o no?
Quello del Parlamento di Pol è chiaramente un gioco, ma all' interno dello stesso, a me sembrava (fino ad oggi) che dovessero valere principi analoghi. Se il Presidente di Pol ritiene di intervenire in modo ufficiale, parla a nome della Comunità che lo ha eletto.
Che in parte, chiaramente, dissentirà da ciò che ha detto. Ma questo attiene alla fase della dialettica politica,e non già inficia il suo potere di esprimersi a nome della "Comunità di Pol"
E questo termine, badate bene, italianuova non l'ha affatto usato a caso, infatti è lo stesso Art.9 a definirlo come "Il Presidente della Comunità di Pol " (parole testuali, per chi vuole andarsele a rileggere).
Sto esponendo in questa sede una mera questione di principio (io personalmente sono Pagano, figuratevi), che però non mi sembra affatto secondaria, visto che Danny ha parlato di editare le parole del suo messaggio nelle quali dice di scrivere a nome della Comunità in questione.




), che però non mi sembra affatto secondaria, visto che Danny ha parlato di editare le parole del suo messaggio nelle quali dice di scrivere a nome della Comunità in questione.
