(…) Alla fine, come spesso accade, la spunterà il ‘cardinale ignoto’, quello a cui nessuno aveva pensato. Ci sono voci che invitano a guardare all´Oriente. Se negli anni Settanta - affermano alcuni prelati - la Chiesa scelse come terreno di confronto l´Est europeo per sfidare il comunismo e fu la scelta di Karol Wojtyla, oggi la nuova frontiera è rappresentata dall´Asia, crogiolo dell´Islam e spazio dove stanno emergendo giganti come la Cina e l´India. Un cattolicesimo al passo con gli sviluppi storici sarebbe ben attrezzato con pontefice asiatico. Il nome che affiora immediatamente è quello dell´arcivescovo di Bombay Ivan Dias. Sarebbe l´uomo che porta in Curia anche l´attenzione alla spiritualità delle religioni orientali, però al tempo stesso il suo passato di nunzio garantirebbe un´omogeneità con la tradizione e la cultura della Curia._
la Repubblica




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