Amici, finalmente un pollista con le palle quadre, mica come tutte queste mammolette che affrontano con le gambe tremanti l'Unione di Prodi e sognano solo di limitare i danni.
Questo Bocchino ne farà, di strada. Bravo Bocchino, avanti così con la schiena sempre dritta e lo sguardo fiero incontro alle urne.
Peccatyo quella caduta di stile dove dice che solo i privilegiati dal sistema clientelare votano Bassolino.
Lo vedremo settimana prossima quanti ne privilegia, il Bassolino, amico banana, poi speriamo che vada a ridirlo in TV.
Il Secolo d'Italia 29-03-2005
In Campania il parlamentare di An sfida "un sistema di potere e di clientele costruito negli anni dal governatore"
Bocchino ci crede: Bassolino, ti batto
«La rimonta impossibile si sta realizzando. Ma alle urne devono andarci tutti»
LUCA MAURELLI
NAPOLI. Nei sondaggi è Italo Bocchino a tallonare Antonio Bassolino, ma in campagna elettorale sta accadendo tutto il contrario: A governatore mi rincorre, mi segue, mi copia. Sta diventando una situazione paradossale - spiega il parlamentare di An, candidato della Cdl alla Regione Campania - ogni cosa che faccio la fa pure lui...».
Sorride, Italo Bocchino, seduto al fianco dell'autista, poi lancia un'occhiata al retrovisore. «Sono reduce da un giro in un mercatino, guarda caso ho saputo che tra poco ci va pure lui...».
L'impresa di strappare la Campania a Bassolino all'inizio sembrava disperata. Oggi, invece, la Cdl può sperare nel "colpaccio". Cos'è accaduto in un mese e mezzo di campagna elettorale, Bocchino?
Credo di essere riuscito a scardinare un sistema di potere consolidato, basato sul clientelismo, sulla logica dell'amicizia e dell'appartenenza, andandomi a confrontare con il popolo degli esclusi, tutti coloro che inevitabilmente sono rimasti fuori dal giro bassoliníano. E le assicuro che in Campania sono in tanti, soprattutto nel mondo delle professioni.
A questi "delusi" cos'ha detto?
Con molta semplicità ho spiegato che da governatore della Campania azzererò ogni rendita di posizione, tutte le nomine e che gli incarichi verranno fatti secondo criteri di professionalià: non rinuncerò a sostituire anche persone a noi vicine per introdurre principi di meritocrazia.
Questo messaggio è stato accolto con simpatia, la mia chierazza è stata apprezzata. Non a caso tanti esponenti del mondo delle professioni, dell'industria, del commercio, si sono schierate esplicitamente per noi e qualcuno molto autorevole ha accettato la candidatura: c'è voglia di impegnarsi nella politica al servizio di un progetto alternativo a quello, perdente, che ha proposto Bassolino in questi anni in Campania per la società civile.
Società civile, però, significa anche studenti, impiegati, disoccupati, emarginati delle periferie...
Le nostre liste rappresentano un po' tutti, anche le fasce più deboli della cittadinanza. Io, a differenza di Bassolino, posso andare a Scampia a testa alta senza essere contestato per ché la resppnsabilità dei quartieri ghetto è tutta sulle spalle della Sinistra. E proprio dai quartieri più popolari ho pescato quella che considero la candidata più autorevole del mio listino, Luisa Cesario, una ragazza di 18 anni indicatami dal parroco del rione Don Guanella di Napoli: una persona impegnata nel sociale, nel volontariato, nell'associazionismo cattolico. Una ragazza perbene, intelligente, col sorriso sulle labbra: il simbolo dell'ansia di riscatto delle nuove generazioni della Campania.
Anche Bassolino ha candidato una giovanissima...
Infatti. II giorno dopo la presentazione della mia candidata il governatore, in fretta e furia, ha reclutato una ragazza della Napoli "bene" sperando di accattivarsi le simpatie dei più giovani. Ma è stata la più clamorosa delle gaffe di Bassolino. Mi ha copiato, anche su questo...
Che campagna elettorale è stata?
Avvincente. Ho percorso centinaia di chilometri incontrando migliaia di persone, mi sono mischiato alla gente, ho tastato il polso alla Campania di cui Bassolino forse non conosce neanche l'esistenza, come quella dei 77 piccoli comuni nei quali ho organizzato incontri e comizi. Sono andato negli ospedali, nei mercatini, nelle case della gente. Bassolino, invece, ha scelto una campagna virtuale, fatta nei palazzi, facendosi rappresentare da un camper, parlando su Internet..
A proposito di camper. Proprio da uno di quei centri di ascolto di Bassolino lei ha voluto lanciare un messaggio al suo avversario: le ha risposto?
Ovviamente no. Anche perché in quella occasione non ho fatto altro che riproporgli i temi che la gente pone a me e che Bassolino non ha mai risolto: mi riferisco alle questioni della sicurezza del lavoro, dell'ambiente, con il problema dei rifiuti, e della sanità.
Cosa farà dopo le elezioni?
Se vinco proverò a rilanciare questa regione, che è una delle zone più in crisi del Paese. Se perdo, guiderò l'opposizione a Bassolino alla testa di una giunta-ombra che controllerà atto per atto la gestione del Centrosinistra.
Il distacco iniziale era pesante, ora i sondaggi parlano di una sua rimonta. Come crede di potere convincere gli indecisi e i più "pigri"? Se votassero tutti gli elettori campani della Cdl io vincerei a mani basse. E per convincerli punto sulla motivazione, spiegando a tutti che la democrazia è forte solo se vive sull'alternanza, altrimenti rischia di trasformarsi in un'oligarchia, in un centro di potere per pochi da cui la gente finisce per essere distante e non rappresentata.
- Qual è la fascia di elettorato che ritiene a lei più vicina?
Le analisi demoscopiche dicono che io batto Bassolino nella fascia tra i 18 e i 35 anni e dai 65 anni in su. Faccio più fatica, invece, in quei settori intermedi nei quali si annida quella fascia "di privilegio" che molto spesso ha beneficiato del sistema di potere bassoliniano.
La sua giovane età rappresena un limite o una marcia in più nella corsa alla presidenza della Regione?
Credo che la gente abbia molto fiducia nelle nuove generazioni che si presentano in politica, ma va detto che io, pur avendo 37 anni, da 20 sono impegnato in politica, ho seguito un percorso che mi ha portato da tempo ad assumermi forti responsabilità e in Parlamento credo di aver maturato la giusta esperienza per aspirare a sostituire Bassolino.
La Cdl ha dato una buona prova di compattezza, in questa campagna elettorale. Se l'aspettava?
Direi sì. Nella Cdl c'è una leadership condivisa, una classe dirigente di alto profilo ed un programma in grado di far uscire la regione dalle secche in cui l'ha portata il Centrosinistra. E alla fine credo che in Campania ci sarà il peggior risultato della sinistra in Italia. Però dobbiamo mobilitarci: Bassolino si può battere, con un piccolo sforzo: andando tutti alle urne.




Rispondi Citando
