IL VOTO HA DETTO:

a) il centro destra ha perso;

b) il centro sinistra ha vinto;

c) hanno vinto, in particolare, le formazioni (neo)comuniste (il che, come dice Gabriele Adinolfi, è un dato che va valutato con attenzione: nel bene e/o nel male...);

d) Alternativa Sociale, là dove è andata bene, si è attestata intorno a soglie di poco superiori all’ormai classico prefisso telefonico: senza idee, nemmeno i nomi più illustri si salvano dal nulla...

e) a Milano, Lino Guaglianone, candidato di vorticosa provenienza anni ’70, dalla quale provengo anch’io e che, se avessi potuto per residenza, avrei votato, nonostante il generoso dispendio di energie, ha riscosso solo il consenso degli aficionados;

f) il voto non cambia niente negli assetti del potere che non è del centro destra e/o del centro sinistra: è del super potere che LI (che CI...) governa;

g) nel Lazio, il “Muto Sociale”, progetto alternativo e antagonista - e mi astengo dal definirlo rivoluzionario per eccessivo pudore critico - al Super Potere che CI governa forse la sola partita che valesse la pena giocare elettoralmente, ha riscosso un piccolo ma significativo riscontro: quasi duemila voti di preferenza al “Candidato Gerri”... Il che non vale per democratica elezione, ma vale per quanto era palesemente sottinteso dall’istanza: contiamoci e vediamo quanti sono quelli disposti a proseguire la marcia...

CONSIDERAZIONE FINALE

Le idee che diventano azione, in qualche modo, pagano...

Tutto il resto, peccato: no...