Il "Mercante in Fiera" è un gioco di carte abbastanza atipico che si fa con un doppio mazzo speciale, come quello qui sopra.
Dopo aver venduto ai giocatori diversi "lotti" di carte, dal secondo mazzo si estraggono quelle che saranno "vincenti" e si tengono da parte coperte, con sopra i premi. Poi si scoprono a mano a mano le altre carte che mettono "fuori gioco" le carte in possesso dei giocatori, aumentando il valore delle rimanenti che possono essere vendute e comprate dai giocatori fino alla fine.
E così, una calda sera di fine settembre del 1978, in casa di un caro amico - che tra l'altro ora è deputato dei DS - si decise di "fare" il papa usando il "Mercante in Fiera".
Si tirarono giù dai giornali, che presentavano il prossimo conclave, quanti più nomi di "papabili" si trovassero.
La testa di serie era il Cardinal Siri, seguito dall'arcivescovo di Firenze, Benelli e da Baggio e Ursi: li associammo ognuno a una carta del mazzo (es: la Pagoda a Siri, la Sfinge a Benelli, la Caravella a Ursi, ecc.).
Si fece un po' di fatica a trovare i nomi di quaranta "papabili" per cui andammo a pescare anche i nomi più improbabili, e perfino qualche "non italiano", come quello dell'arcivescovo polacco di Cracovia, seppellito in qualche trafiletto del Corriere della Sera.
Come potete immaginare, il gioco vide cadere una dopo l'altra le teste di serie più quotate e alla fine tra l'incredulità generale, l'ultima carta a essere scoperta e a riusltare vincente fu proprio quella associata a Karol Wojtyla.
Ci facemmo su due risate sulla nostra incapacità nella predizione papale, ma quando un paio di settimane dopo si tenne il conclave e uscì fuori il papa polacco dovemmo ricrederci: avevamo fatto il papa giusto.
Questa cosa - in vista della prossima canonizzazione del defunto papa - non credo che si possa utilizzare come "miracolo" (i testimoni sono tutti comunisti) ma vi terrò informati nel caso si decida di fare un "Mercante in Fiera" anche in vista dell'imminente conclave.





Rispondi Citando
)
