Roma, 151

PAPA: BUSH, ASSAGGIATORE PERSONALE E CAFFE' IN THERMOS
No, grazie: il caffè italiano mi può far male. O quantomeno rendermi nervoso. A Roma per partecipare alle esequie di Giovanni Paolo II, il presidente degli Stati Uniti George W. Bush si e' presentato ai colloqui con gli ospiti italiani con le consuete misure di sicurezza, estese pero' alla presenza di un assaggiatore ufficiale. Piu' o meno come un vizir dell'Impero Ottomano. Al Quirinale, ad esempio, la scorta lo ha accompagnato fino all'ingresso della sala del Bronzino, a due stanze dallo studio alla Vetrata dove lo attendeva Carlo Azeglio Ciampi. Giunte alla sala, delle tre guardie del corpo due si sono fermate. La terza ha accompagnato Bush fin dentro la sala successiva, quella degli Arazzi di Lilla. E qui ha aspettato, guardingo, davanti alla porta dello studio del Presidente della Repubblica Italiana. In mezzo alla delegazione anche un assaggiatore, che ha svolto la sua funzione al momento del te' e del caffe'. Caffe', quello per il Presidente americano, che non era comunque quello di produzione quirinalizia: come per un picnic, Bush se lo era portato da casa, in un thermos. ()