1) Premessa la cannatura del pronostico (8a6 invece di 12 a 2), premesso che non si è trattato di una sconfitta ma di una "ecatombe", comincio col primo elemento, che avevo già postato diverse volte: la vittoria di Vendola. Avevo già detto, e puntualmente si è avverato, che se un candidato di rottura, atipico, come lui, avesse vinto in Puglia, allora sarebbe stato un massacro in generale, perché significava che il voto non sarebbe stato, se non in minima parte, un voto localistico, ma politico.
2) Del voto politico contro il governo Berlusconi ne hanno fatto le spese tutti i governatori del cdx, i quali, per conto loro, specie Biasotti, Ghigo, Fitto e Storace venivano percepiti invece mediamente come buoni governatori, tanto è vero che due di loro, Fitto e Ghigo, si ripresentavano per ottenere il terzo mandato consecutivo.
3) Paradossalmente, in proiezione politiche 2006, il voto maggiormente preoccupante è quello lombardo, dove il distacco è stato vistosamente corroso e ciò potrebbe significare, specie nella provincia di Milano, la perdita di alcuni, se non diversi collegi.
4) sarà più facile recuperare consensi nelle regioni perse sul "filo" o di poco, perché se analizziamo ad esempio Piemonte, Lazio e Liguria, si tratta di regioni perse nella provincia metropolitana, e cioè in provincia di Roma, Torino, Genova. Se nell'ultimo caso la cosa rientra nella normalità perché Genova e provincia sono da sempre "rosse", in Piemonte era difficile preventivare, in provincia di Torino, non tanto una sconfitta, ma di tali proporzioni, circa 200mila voti, che ha reso vana l'affermazione di Ghigo in tutta il resto della regione, eccezion fatta per Alessandria, dove Bresso ha ottenuto poche migliaia di voti in più. Certo il fatto che la Mercedes sia stata per nove anni presidente della suddetta provincia può avere influito, ma torno a pensare e aribattere più sul già citato aspetto del voto di protesta, poiché, rispetto alla provincia, dove il voto mantiene una sua conformazione più "immobilistica" e "tradizionale", quello metropolitano è più soggetto a sbalzi tendenti a rappresentare lo stato emotivo e la predisposizione verso il governo che c'è in un dato momento. Stesso discorso per Storace, che ha vinto nettamente a Latina, Frosinone, bene a Viterbo, ha praticamente impattato a Rieti, ma si è visto staccare di oltre 200mila voti in provincia di Roma. Anche qui non da sottovalutare il fatto che Comune e Provincia siano amministrati dal csx, ma a ciò aggiungerei pure le stesse considerazione fatte per il Piemonte.
Per quanto riguarda la Puglia, direi che il carisma di Vendola ha contribuito a fare la differenza(minima, 14000 voti o giù di lì) unita comunque al fatto del voto di protesta e alla preoccupazione e/o percezione che nel Sud si ha sulla Devoluzione. Ciò nonostante, Fitto ha vinto abbastanza nettamente in provincia di Lecce e di Taranto, ha perso, come previsto a Foggia, ma la sconfitta è venuta da Bari e da Andria, dove i due punti percentuali in meno hanno decretato il risultato.
Sul resto del Sud si è abbattuto l'effetto devolution e magagne interne al cdx(vedi abruzzo e calabria), oltre all'onnipresente voto di protesta antiberlusconi.
4) La percezione: ecco, la cosa che maggiormente imputo a questo governo è il non essere riuscito a far percepire all'elettorato, almeno a quello di cdx, che l'attuale congiuntura economica non è responsabiltà totale dell'esecutivo. Ed è, secondo me, il dato più preoccupante, poiché berlusconi e company si vantano di essere grandi comunicatori ma nell'occasione hanno miseramente fallito.
5) Per il 2006 occorre mantenere compattezza e portare a termine il programma. Berlusconi deve tornare a guidare Forza Italia, che a livello territoriale è o assente o gestita da incapaci.(Nello specifico, il coordinatore regionale toscano, tale Denis Verdini, manco vorrei trovarmelo nelle vesti di amministratore condominiale!)
Bene, sono impressioni d'impronta, che approfondirò assieme a voi, se vorrete.




Rispondi Citando
