

"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
Der Wehrwolf


Papa Pio XII si rivela, anche in quei documenti, un gigante del Papato ma non temere, caro Der, anche lui subirà l'onta della "beatificazione" wojtyliana, magari insieme a Montini, per rendere il quadro ancora più beffardo...
Guelfo Nero
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tratto dal sito www.effedieffe.com
LA LOBBY VIETA AL PAPA DI BEATIFICARE PIO XII
di Maurizio Blondet
L’Anti-Defamation League sta preparando una lettera alla Santa Sede, in cui esige che la beatificazione di Pio XII venga bloccata. Non si tratta di una richiesta ma di un ordine secco e pubblico, come dimostra il fatto che la lettera è stata divulgata alla stampa prima di giungere al destinatario.
L’Anti-Defamation League è il braccio “pubblico” del B’nai B’rith, la massoneria riservata agli ebrei, famosa in Usa per le sue campagne di intimidazione e di schedatura contro chi ritiene ostile alla causa di Israele. Il suo capo, Abel Foxman, ha recentemente promosso l’attacco più forsennato contro “The Passion” di Mel Gibson, ottenendo come risultato l’insperato successo del film. Con Woityla gli andrà meglio, essendo il Papa polacco molto vicino (per non dire manipolato) fin da giovane, agli ambienti “frankisti”, ossia dei seguaci ebrei del falso messia Jacob Frank, che si convertirono falsamente al cattolicesimo nel ‘700.
Abel Foxman, fattosi intervistare dal Jewish Week, ha spiegato che il suo altolà al Vaticano nasce dalle rivelazioni del Corriere della Sera (28 dicembre) su un memorandum vaticano datato 1946, che prescriveva di non restituire i bambini ebrei salvati dalla Chiesa alle loro famiglie, se erano stati battezzati. Il documento, scritto a macchina e non firmato, è palesemente un falso, ricalcato sulla più antica vicenda (vera) di Pio IX, che si rifiutò di consegnare un bambino ebreo che era stato battezzato dalla balia.. L’affermazione di Foxman, anch’essa falsa, è però illuminante: non è il documento che gli ha ispirato la richiesta di soprassedere alla beatificazione di Pio XII, ma il contrario. Il documento è stato confezionato e diffuso con il massimo clamore dai giornali “amici” della lobby, per giustificare la campagna contro Papa Pacelli. Non è la prima: Pio XII viene periodicamente accusato di aver taciuto sull’olocausto e di non aver fatto nulla per salvare gli ebrei.
Si tratta di uno sforzo accanito e ormai semi-secolare di cancellare, o almeno infangare, la memoria dell’ultimo Pontefice integralmente cattolico. Dopo Pio XII infatti, proprio il B’nai B’rith – intervenendo al Concilio come membro fondatore della “nuova chiesa”, ascoltata in ginocchio dai cardinali massoni – riuscì a far cancellare dalla Messa la preghiera per la conversione dei “giudei che hanno tradito l’Alleanza” (pro perfidis judaeis); per sovrappiù di zelo, Papa Giovanni e i suoi innovatori cancellarono anche la preghiera a San Michele Arcangelo perché difendesse i fedeli da Satana.
Ove ci fosse ancora qualche cristiano in Vaticano proporremmo sommessamente che venisse chiesta una contropartita: la non-beatificazione di Pio XII, ma in cambio i rabbini cancellino dal Talmud le maledizioni – che loro chiamano “benedizioni” - contro i cristiani (minim) e che continuano a recitare, e le bestemmie insultanti contro Cristo e Maria, tutt’ora in vigore. Solo in questo modo l’ingiunzione dell’ADL perderebbe il sapore di un ordine dato dai padroni del mondo ai loro subalterni, e acquisterebbe un senso di “dialogo” tra “fratelli”.


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Guelfo Nero


http://www.politicaonline.net/forum/...hreadid=142099
Nell'ottica satanica del miserabile Karol Wojtyla e dei suoi amici gli ebrei eredi del deicidio, che non si vogliano convertire a Gesù, la turpissima manovra di "revisionismo storico" in chiave inevitabilmente pro-giudei, arriva fino a traghettare il romano Pontefice Pio XII nelle fila del filantropismo del Concilio VaticanoII, saltando, come hanno sempre fatto dal CVII, la radicale posizione cattolica riguardo alla "questione giudaica".
Per loro non esiste più la teologia della sostituzione dal deicidio (che infatti è ridicolarmente negato!) e tanto meno può ancora esistere, come è invece sempre stato predicato dalla Chiesa, l'antigiudaismo teologico.
Loro si prodigano e si impegnano fino al grottesco, a confondere l'antisemitismo biologico razziale con l'antigiudaismo teologico cattolico. Facendo questo, essendo il "male assoluto" (che sulla terra non può esiste) il Nazionalsocialismo Tedesco che in parte sosteneva l'antisemitismo biologico razziale...anche TUTTA la Chiesa Cattolica pre CVII è antisemita e quindi "male"! Questo gioco pestifero e denigratorio è stato sostenuto in pompa magna e con profusione di mezzi e denaro da almeno 50 anni, sia dalla comunità di sangue ebraica (essendo sparsi per il mondo oltre che in Palestina), sia dalle democrazie-liberali che intrinsecamente (come forma di governo di un consorzio umano) si prestano alla "pressione" e "all'entrismo" di coloro che hanno grandi capacità finanziarie...come gli ebrei ed i massoni (la giudeo-massoneria...).
Uno spunto di analisi può essere questo:
Il romano Pontefice Pio XII come il cattolico qualsiasi: non è antisemita; sostiene l'antigiudaismo teologico; vuole la conversione dell'ebreo.
Dal Concilio VaticanoII, Paolo VI, Giovanni PaoloI e Giovanni PaoloII come tutti i fedeli "conciliari" ingannati o in malafede: non è antisemita; è filantropo, filo-giudeo e liberale (loro dicono che il diritto di potere scegliere anche il male viene prima dell'evitare il peccato e di far commettere peccato); non vuole la conversione dell'ebreo (egli ha ancora una VALIDA alleanza con Dio, che non è Gesù però...esistono due vie di Salvezza, una che è Gesù ed è per tutti, un'altra che è solo per gli ebrei! vivono nella contraddizione! se Gesù è l'Unico salvatore allora anche gli ebrei si devono convertire!).
Volontariamente confondono le idee e desiderano la perdita di Fede del popolo cattolico! loro non possono essere la Chiesa Cattolica!


Penso che molti avranno letto "La guerra occulta" del barone Emmanuel Malynski.
Ebbene, mi ha sempre colpito un'osservazione dell'autore, allorquando dice che dopo la rivoluzione bolscevica, coloro che avevano sempre lavorato nell'ombra, si sentirono ormai talmente sicuri da gettare la maschera, ed il magnate ebreo americano Jacob Schiff spedì un telegramma di complimenti (non ricordo se a Lenin o a Kerensky). Ebbene siamo di nuovo a questo punto, anzi lo abbiamo ampiamente superato. Cosa gliene importa a loro se la Chiesa beatifica Pio XII o meno? In realtà nulla. Mica viene beatificato per le sue virtù antigiudaiche! Eppure vogliono fare questa "prova di forza" per mostrare a tutti che comandano anche sulla Chiesa, e che anche la Chiesa non può fare nulla senza di loro. Spero che prima o poi qualcuno si ARRABBI seriamente!!


Monsignor Lustiger, già cardinale di Parigi, ha riunito a New York un eccezionale forum dell’amicizia catto-ebraica. Affiancato dal correligionario rabbino Israel Singer, numero 2 del Congresso Ebraico Mondiale, Lustiger ha lanciato un appello “ai leader musulmani affinché le religioni non servano alla guerra, ma alla pace”. Insomma, un appello alla tolleranza degli aggrediti verso gli aggressori (1).
Silenzio sul fatto che il rabbino Israel Singer , che al Congresso Ebraico presiede l’ufficio per le compensazioni tedesche e quello che estrae denaro a Svizzera e Polonia in nome delle vittime dell’olocausto, sia al centro di gravi accuse lanciategli dalla stessa comunità ebraica. Singer si è appropriato di 1,2 milioni di dollari di fondi destinati alle suddette vittime, mettendoli in un suo conto privato (in banca svizzera) con la seguente motivazione: “per la mia vecchiaia” (2).
Il Congresso Ebraico è attraversato da scandali enormi, accuratamente taciuti dalla stampa libera. Nessuna nube ha oscurato perciò la giornata catto-ebraica e antislamica a New York (perché a New York?). Anzi. A fianco del più influente rabbinato globale, sono accorsi a frotte tutta una serie di papabili: da Walter Kasper (che ha umilmente visitato una yeshiva, scuola talmudica di New York), Danneels (Bruxelles) e Angelo Scola di Venezia; il cardinale di San Paolo del Brasile, Claudio Hummes, ha vantato le sue benemerenze, consistenti nell’aver scongiurato che l’apparizione del film di Mel Gibson sulla Passione di Cristo desse luogo a “ogni sbavatura antisemita”.
Cardinali africani si sono affrettati a dire che anche l’Africa, non solo l’Europa, è colpevole di “antisemitismo” e di olocausto. Si è annunciata la nascita di una fondazione comune giudeo-cristiana in Ucraina per risvegliare anche in quel Paese, recentemente guadagnato all’Occidente, “il dovere della memoria”: anche gli ucraini devono pagare per la loro partecipazione all’olocausto, e contribuire alla “vecchiaia” di Israel Singer.
L’accorrere di tanti cardinali non può avere che una spiegazione: sono già cominciate le grandi manovre per il Conclave, e le porpore aspiranti hanno ragione di ritenere che la sinagoga disponga, in qualche modo, di un pacchetto di voti. Forse determinante.
di Maurizio Blondet
Note
1)Henry Tinc, “A new York, juifs et catholiques appellent à la tolérance”, Le Monde, 8 marzo 2005.
2) Craig Horowitz, “Matchers in meltdown”, New York Metro.com, 6 marzo 2005. Horowitz ricorda che il Congresso Ebraico Mondiale (diretto dal miliardario canadese Edagr Bronfman, padrone della Seagram Whisky) fu tra l’altro il promotore della campagna contro il Papa polacco, quando questi provò a insediare un convento di carmelitane ad Auscwitz; che trattò con Gorbaciov la deportazione di 2,5 milioni di ebrei sovietici in Israele; che liquidò il segretario dell’Onu Kurt Waldheim; che ha costretto le banche svizzere a pagare miliardi di dollari per conti di ebrei non reclamati, e probabilmente esistenti nei loro forzieri.
www.effedieffe.com


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Lustiger