PAPA: CARD. LAW (BOSTON), IL VINCOLO SPECIALE CON LE BASILICHE PATRIARCALI


Sul "vincolo speciale che unisce ciascuna delle quattro basiliche patriarcali con il Santo Padre" si è soffermato questo pomeriggio l'arcivescovo emerito di Boston, card. Bernard Francis Law, nell'omelia alla messa “Novendiale” dei Capitoli delle basiliche patriarcali, celebrata in suffragio di Giovanni Paolo II nella basilica di San Pietro. "Questa basilica - ha osservato il card. Law - segna il luogo della morte e della sepoltura del Pescatore. Qui, su questo colle Vaticano, Pietro seguì il Signore sino alla fine ed attraverso il mistero pasquale entrò nella gloria del paradiso. Qui ancora - ha proseguito - il Papa Giovanni Paolo II ha seguito il Signore fino alla fine"; in questa basilica "il corpo del Santo Padre attende la risurrezione". La basilica di San Paolo fuori le Mura segna invece "il sepolcro di quel secondo fondatore della nuova Roma costruita sul sangue dei martiri", ha detto ancora l'arcivescovo, rimarcando che proprio "prendendo ad esempio San Paolo", anche Giovanni Paolo II "andò ai confini della terra per predicare Gesù Cristo". Riferendosi quindi alla basilica di San Giovanni in Laterano, chiesa cattedrale di Roma, "in questi ultimi giorni - ha osservato - abbiamo visto la più commovente delle testimonianze dell'amore fedele del popolo di Roma per il suo Pastore. Un amore che il Papa aveva contraccambiato centuplicato". Infine la basilica di Santa Maria Maggiore: "C'è qualcuno che abbia fatto più di Giovanni Paolo II per promuovere l'autentica devozione mariana fra i cattolici?", si è chiesto il card. Law ricordando l'istituzione dell'Anno del Rosario e dell'Anno dell'Eucaristia attualmente in corso, strettamente intrecciati poiché "Maria, madre di Dio" è "Donna eucaristica", rapporto che "il Papa mariano ci ha aiutato ad apprezzare". Domani 12 aprile i “Novendiali” proseguiranno con la Messa della Cappella papale celebrata dal card. Eugênio Sales de Araújo, arcivescovo emerito di São Sebastião do Rio de Janeiro.

Agenzia Sir