dal quotidiano LIBERO di oggi 25 marzo 2005
" L'Islanda salva lo scacchista nemico di Bush e degli Ebrei
di GIOVANNI LONGONI
Bobby Fischer, leggenda degli scacchi, primo americano a diventare campione del mondo ( nel 1972 contro il sovietico Boris Spassky), è stato liberato dal carcere giapponese in cui era detenuto dal luglio 2004 perché in possesso di un passaporto scaduto. Dopo essersi sfogato con GeorgeW. Bush e il premier giapponese Junichiro Koizumi ( « Mi hanno rapito. Sono criminali di guerra, dovrebbero essere impiccati » ) , è salito sull'aereo che lo ha portato a Reykjavik, via C o p e n h ag e n . Fischer è ricercato nel suo Paese di nascita, gli Stati Uniti, perché nel 1992 partecipò e vinse un incontro a Budva ( Yugoslavia) con lo stesso Spassky. Si beccò 3.3 milioni di dollari ma pure una denuncia per aver violato l'embargo contro il Paese di Milosevic. Bobby rischia 10 anni di galera. Robert James Fischer è nato a Chicago il 9 marzo del 1943 da Hans- Gerhardt, matematico tedesco, e Regina Wender, insegnante e infermiera ebrea . A 6 anni gli regalano pezzi e scacchiera e lui impara a giocare leggendo le istruzioni sul retro della scatola. Si esercita con la sorella più grande e presto la straccia a occhi chiusi ( da grande dirà che le scacchiste non valgono un'acca). È un prodigio: a 13 anni campione Usa di categoria, due anni dopo batte tutti a livello nazionale. Sfrutta un'intelligenza fuori del comune ( QI superiore a quello di Einstein) per eccellere nel gioco mentre gli studi presto lo infastidiscono. Tempo sprecato. L'ascesa è completa nel 1972 con la vittoria su Spassky: i russi allora dominavano la scena e Bobby passa per il campione del mondo libero che prevale sui comunisti. Presto si vedrà quanto ciò è sbagliato. Al trionfo segue il tracollo psicologico. Fischer scompare dalla scena. In precedenza si era tuffato negli insegnamenti della Chiesa Universale di Dio [ quella di quel tal Armstrong, concorrente dei Testimoni di Geova, che appariva novantenne in trasmissioni apocalittiche sulle reti mediaset......e pubblicava la rivista LA PURA VERITA' - nota di PFB ] ", setta che predicava la distruzione degli Stati Uniti proprio nel 1972 da parte di un'Europa unita sotto la guida tedesca e l'autorità religiosa del papato. La profezia non si realizza e Fischer se la prende con la chiesa . Ma sono gli ebrei il suo bersaglio preferito: la " grande cospirazione giudaica ? in atto e la Shoah che non ha mai avuto luogo. Tutto questo anche se, figlio di madre ebrea, pure lui è tecnicamente ebreo. Cerca però di negarlo in ogni modo ( nel 1984 chiede di cancellare il suo nome dall'Encyclopaedia Judaica). Dopo l' 11 settembre dichiara a Radio Bombo ( per quanto ridicolo è il nome di un'emittente filippina): « È una notizia meravigliosa. Applaudo a questa azione. Americani e israeliani hanno massacrato i Palestinesi per anni. Ora tocca a loro. Fanculo gli Stati Uniti. Li voglio vedere spazzati via » . Concetti vagamente più elaborati verranno esposti in un'intervista trasmessa in Islanda - dove a quanto pare vengono apprezzati. Infatti, quando Tokyo arresta Bobby e si profila l'estradizione in America, a salvarlo arriva la decisione di Reykjavik di concedergli cittadinanza e asilo. .
Shalom




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