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L'ex premier ad interim Allawi
nel nuovo governo iracheno
Il presidente Talabani: "Contrario a pena di morte per Saddam"
Iyad Allawi, in primo piano,
con il premier Jaafari
BAGDAD - Ci sarà anche il gruppo parlamentare dell'ex premier ad interim Iyad Allawi nel primo governo dell'Iraq. Oggi un portavoce di Allawi ha reso nota la decisione di appoggiare il futuro governo del premier designato Ibrahim Jafaari. Oggi stesso, secondo il portavoce, sono cominciati i negoziati con il premier incaricato per stabilire quali saranno gli incarichi di governo, visto che il blocco parlamentare di Allawi chiede quattro ministeri, tra cui uno di peso, per far parte del prossimo esecutivo.
Intanto nel paese, a un anno dalla caduta ufficiale del regime di Saddam Hussein, la pacificazione e la sicurezza sono mete lontane da raggiungere. Il Pakistan ha confermato questa mattina che il suo diplomatico Malik Mohamed Javed, che lavora all'ambasciata pachistana a Bagdad, non è rientrato a casa ieri dopo essere andato a pregare in una moschea della capitale. Nel comunicato del ministero di Jalalabad si legge che "a quanto sembra è stato rapito da persone che dicono di appartenere al gruppo Omar Ben Khattab".
Ci sono anche discussioni sul modo in cui ottenere la concordia civile nel paese, ora che al Parlamento spetterà decidere se procedere al giudizio dei crimini compiuti dal regime di Saddam Hussein. Il nuovo presidente della repubblica irachena, Jalal Talabani, ha detto oggi che non toccherebbe a lui decidere sulla concessione della grazia, qualora l'ex presidente iracheno Saddam Hussein fosse condannato a morte.
"Faccio parte degli avvocati che hanno firmato l'appello internazionale contro la pena di morte nel mondo e sarebbe per me un problema di coscienza se tribunali iracheni condannassero alla pena capitale ex dirigenti del regime iracheno". Il presidente ha aggiunto che bisogna dare la priorità ai problemi interni iracheni, ma di voler dare all'Iraq "un ruolo arabo e internazionale
Repubblica




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