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Crisi di governo.
È già in atto. L'hanno decretata gli elettori, specialmente quelli del Sud assai delusi da una politica dalla quale si sono sentiti trascurati (...)
Il premier ha súbito affrontato problemi riguardanti se stesso e una élite di italiani, sorvolando su quelli drammatici della moltitudine dei cittadini .
Non dimentichiamo l'abolizione della tassa di successione che ha solo aiutato i ricchi a rimanere tali e ha privato lo Stato di un cespite, sia pur di minima portata.
La gente comune,proprietaria di un appartamento , era comunque protetta da una franchigia di mezzo miliardo di lire defunte. Mezzo miliardo era poco, perché una casa costa di più, quindi era giusto correggere qualcosa,ma sarebbe bastato raddoppiare la franchigia e abbassare le aliquote su patrimoni più consistenti.
D'altronde non c'è un Paese nell'Ue, tranne il nostro, in cui gli eredi non paghino una lira su quanto ricevono da papà , mamma, zii . Cancellare completamente il tributo è stata una fesseria. La "base" ha pensato: ecco, il Cavaliere va incontro ai signori come lui.
Idem il falso in bilancio.
È stata modificata la norma (praticamente depenalizzato il reato) in fretta e furia alimentando il sospetto di interessi privati in atti di governo, visto che 50 milioni di Pinchi Pallini come me un falso in bilancio non lo potranno mai commettere per mancanza di un qualsivoglia bilancio, che non sia quello della serva.
Non addentriamoci, per carità di patria, nella Cirami e nella regolamentazione delle telecomunicazioni : anche a uno scemo non è sfuggito che il Cavaliere era mosso dai cavoli suoi, che con la merenda del popolo non c'entrano.
Risultato di questa politichetta arcorecentrica, dal 2001 a lunedì scorso , il centrodestra non ha più vinto una competizione elettorale : comunali, provinciali, europee, supplettive e regionali. Fallimento totale.
Redditi medi
Nessuno li ha tutelati. Berlusconi e Tremonti hanno agevolato il rientro dei capitali dall'estero imponendo una tassa ridicola. I capitali sono rientrati, ma non erano certo soldi della signora Maria, bensì dei ricchi. E non sono serviti a rilanciare l'economia, semmai a incrementare gli investimenti immobiliari, sicché gli immobili sono aumentati vertiginosamente di prezzo, rendendone impossibile l'acquisto ai non miliardari.
I salari in compenso sono rimasti rasoterra; e non solo per un lavoratore dipendente comprarsi la casa è un'impresa titanica; per lui - anche a causa degli effetti perversi dell'euro - arrivare alla fine del mese è come sfidare sul ring Mike Tyson quando aveva vent'anni. Se a tutto questo aggiungiamo la delocalizzazione delle aziende, la mancata sburocratizzazione, le carenze nei servizi pubblici, la tragedia dei trasporti e delle vie di comunicazione, il quadro si completa.




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