La sentenza pronunciata dal gup presso il tribunale dei minori di Milano
L'accusa aveva chiesto rispettivamente 10 e 20 anni per omicidio
Bestie di Satana, assolto Magni
condanna a 19 anni per Maccione
In lacrime la mamma di una delle vittime: "Troppo poco, è una vergogna"
Mario Maccione
MILANO - Si è concluso con l'assoluzione di Massimiliano Magni e la condanna a 19 anni per Mario Maccione il processo per gli orrori commessi dalle Bestie di Satana. Ad emettere la sentenza è stato il gup del Tribunale dei Minori di Milano Fabio Tucci poiché i due all'epoca dei fatti erano minorenni.
Il giudice ha accolto quindi solo in parte l'impianto accusatorio del pm che aveva chiesto vent'anni di carcere per Maccione e dieci per Magni, nonostante lo sconto di un terzo della pena per la celebrazione del processo con il rito abbreviato. I due ragazzi erano accusati di aver partecipato all'omicidio di Fabio Tollis e Chiara Marino, uccisi brutalmente e sepolti quando erano ancora vivi nel bosco di Somma Lombardo nel gennaio del 1998. I due dovevano rispondere anche del precedente tentato duplice omicidio dei loro amici, poi barbaramente uccisi.
Alla lettura della sentenza, lacrime e rabbia da parte della madre di Chiara Marino. "Questa non è giustizia - ha gridato la donna piangendo - è una vergogna. Sono degli assassini. Diciannove anni per mia figlia sono troppo pochi". Prima del verdetto la donna aveva usato parole molto dure verso i due imputati. "Voglio l'ergastolo - aveva detto la madre di Chiara - gli assassini di mia figlia devono marcire come lei sotto terra".
Soddisfatta a metà la pubblica accusa. "Per quanto riguarda Maccione il giudice ha accolto l'ipotesi accusatoria - ha commentato a processo concluso il pm Ciro Cascone - Magni è stato assolto in pratica per insufficienza di prove. Dopo avere letto le motivazioni della sentenza decideremo se proporre l'appello".
Di "sentenza eccessiva rispetto a quello che deve essere il processo minorile che prevede il recupero dell'imputato", parla invece il difensore di Mario Maccione, l'avvocato Salvatore Granata. "Mi sembra una risposta smisurata - ha aggiunto il legale - Per quanto riguarda l'assoluzione di Magni ritengo che sia ineccepibile".
(11 aprile 2005)




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