sabato, 09 aprile 2005
Elezioni al via con la presentazione delle liste
A mezzogiorno in punto gli uffici del Tribunale di Cagliari hanno chiuso i termini per la presentazione delle liste per le prossime elezioni nelle Province di Cagliari, Sulcis e Medio Campidano. Stamattina tra i primi a consegnare c'erano, oltre che Forza Italia, anche Forzta Paris, l'Italia dei Valori, il Psd'Az e i Comunisti Italiani (PDCI). 11 le liste collegate al candidato del centrosinsitra a Cagliari, Graziano Milia, ex sindaco di Quartu Sant'Elena, mentre sette per il centrodestra che caldeggia la candidatura del senatore di alleanza Nazionale, Mariano Delogu.
CAGLIARI - Tra le novità importanti, dopo la candidatura del leader del PDCI Oliviero Diliberto in ben tre collegi di Cagliari (1,3 e 4), il simbolo presentato da Progetto Sardegna. Abbandonata l'idea presentata anche ufficialmente del simbolo territoriale, il “partito non partito” ritorna sul vecchio simbolo con cui ha avuto successo alle scorse elezioni regionali.
I candidati alla carica di Presidente della Provincia di Cagliari sono sei. Mariano Delogu e Graziano Milia, rispettivamente per le coalizioni di centrodestra e centrosinistra, Irene Massa, ex Presidente provinciale della Commissione Pari Opportunità ed ex azzurra, appoggiata da una lista tutta in rosa, Progetto Donna. Per L'Irs, Indipendentzia Repubrica de Sardinia, la candidata è l'insegnante Elisabetta Pitzurra, mentre per Sardigna Natzione, l'altro partito di matrice sardista facente capo a Bustianu Cumpostu, schiera come candidato Raffaele Angioni. Infine il NAT, Natura Ambiente e Tradizioni candida Antonio Pisano. Sei candidati in corsa anche nel Medio Campidano. Franco Atzori, vice sindaco di Arbus, è appoggiato dal centrodestra, Fulvio Tocco (DS), dal centrosinistra, Vanduccio Mura dall'Uds, Fancesco Sedda per l'Irs, mentre il NAT chiude le sue due liste con Giuseppe Spiga. In questa provincia si vede un nuovo partito nato dalle ceneri di Forzta Paris. Sono i Nuovi per la Provincia del Medio Campidano che sostengono la candidatura di Cicci Agabbio, ex assessore provinciale alla Pubblica Istruzione con la Giunta Scano. Nel Sulcis i candidati sono cinque. Oltre all'esponente della Margherita, Pierfranco Gaviano e al medico Antonio Macciò (Udc), candidati rispettivamente per il centrosinistra ed il centrodestra, sono spuntati i nomi di Sandro Masciarelli, sostenuto dall'Uds, Nino Sedda per l'Irs e Sergio Gabriele Cossu per Sardigna Natzione, di cui è anche il coordinatore provinciale per il Sulcis-Iglesiente. Un nuovo partito che si affaccia alle consultazioni è quello degli ambientalisti Umanitari-Colori della Terra che, dopo la nascita avvenuta solo un mese fa, si presenta per la Provincia di Cagliari sostendendo Graziano Milia.
Tra le defezioni c'è da notare che l'Irs non si presenterà in Ogliastra ma ha propri candidati in tutte le altre nuove province. A Sassari il candidato sarà il segretario nazionale, Gavino Sale, in Gallura, Gianni Pala, a Nuoro, Pasqualina Soro, ed ad Oristano, Francesco Sanna. L'Italia dei Valori non ha presentato liste a Nuoro, mentre Forzta Paris si è astenuta dal Medio Campidano. Il PDCI, il Psd'Az e il Nuovo PSI saranno, invece, presenti in tutte le Province sarde come anche l'Udeur, anche se ad Oristano ed a Cagliari il partito di Sergio Marracini è apparentato con solo alcuni partiti della coalizione in un unico simbolo, la Lista Insieme. I Riformatori sono assenti dall'Ogliastra. Mentre l'Uds di Mario Floris non ci sarà nel Medio Campidano come Sardinia Natzione che in più non ha presentato liste in Ogliastra.
Le prime verifiche che verranno espletate dagli uffici del tribunale cagliaritano, come anche dagli altri tribunali sardi, riguarderanno in particolare il numero delle firme raccolte (da 350 a 700 in media ed a seconda della Provincia), il numero dei certificati anagrafici di chi ha firmato, sia singoli che collettivi, la conformità delle dichiarazioni di collegamento ai candidati presidenti ed alle altre liste della stessa coalizione ed i bilanci preventivi per le spese elettorali che vanno da 5.000 a 10.000 euro, in media. Infine i Partiti hanno dovuto presentare il loro simbolo in una speciale carta lucida affiancata dalla precisa e dettagliata descrizione dello stesso.
http://www.sardegnaoggi.it/notizie.php?notizia=5439




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