Raccontare 50gg fuori casa è sicuramente difficile, proverò a farlo in una ridotta forma per non dilungarmi ed annoiare la gente, lo faro’ in sezioni in quanto gli argomenti prendono spazio e sicuramente possono divenire poco digeribili.
Un viaggio lungo, molto lungo, forse l’unica volta nella mia vita di avere 50gg da usare per vacanza in maniera continuativa. Ho voluto utilizzare questo periodo per ritornare in un area geografica a me cara, il Sud Pacifico. Visitare un po’ l’Australia (prima volta), la Nuova Zelanda (seconda volta e per cio’ che ho deciso di ritornarci proprio per i ricordi che mi ha lasciato la prima), Nuova Caledonia e quindi ancora l’Australia.
Esattamente per quanto interessa a noi maggiormente ho viaggiato da Bologna a Londra Gatwick poi da Heathrow a Sydney via Singapore (BA), prima con B737/300 e quindi B747/400. Quindi da Sydney a “Windy” Wellington con Pacific Blue (B737/800). Poi immediatamente a “Rainy” Auckland su QF Jetconnect (B737/300). Di qui’ ho avuto una serata/notte spot tra Auckland e Christchurch e ritorno su un aereo postale di Airwork (B737/200QC). Lascio poi Auckland per “Wild” Chathams Islands su un Cv580 di Air Chathams. Poi di nuovo con quest’ultimo fino a “CHCH” Christchurch. Le Alpi Neozelandesi con un Nomad prima ed un Grand Caravan dopo, stesso giorno, sempre su questi ghiacciai. Un lift per andare ad Auckland schedulato con un F27 e poi per ragioni operative..un altra volta il B737/200QC. Da Auckland dopo un po’ di giorni trascorsi nell’area a Nomea con un A330 di Air Calin. Un A320 la settimana dopo, sempre della stessa compagnia verso Brisbane e quindi qualche giorno dopo un B717 di Jetstar verso Geelong Avalon e poi l’ultimo per tornare a casa da Melbourne a Londra LHR sempre con volo BA ma aereo Qantas B747/400. Poi per casa a Bologna con un BA B737/500.
GIORNO DELLA PARTENZA – 10FEB05
BOLOGNA-LONDRA LGW – VOLO BA 2563
Ho l’aereo alle 1730, gli ultimi giorni sono stati intensi e pieni di problemucci, sarà un viaggio poi che si trasformerà in quanto alcune situazioni hanno creato in me un senso di disgusto.
Comunque praticamente mi sono ammalato il lunedi’ sera (partenza il giovedi’) e sull’onda del 37°C si và fino a giovedi’ mattina, quando per alcune scartoffie devo recarmi al lavoro solo per firmare alcune cose. Ma contestualmente, freddo esterno, mi sale la febbre..decisione partire o non partire..farsi oltre 24 ore di viaggio con la febbre non è il massimo.
Decisione: si parte. Passo da un agente di viaggio amico mio per ritirare l’assicurazione. Il biglietto aereo era già stato emesso ad Ottobre, sfruttano la Volamondo di BA a 812€ a/r + tasse, date chiuse, validità 1 anno.
Arrivo all’aeroporto giusto 1h15’ prima della partenza. Il mio tratto da Bologna a Londra come da biglietto doveva essere in economy, ma grazie ad un amico dello scalo BA si trasforma in un upgrade in Business Class. Check in senza problemi, mi avvio ai controlli e poi all’imbarco dopo aver superato i varchi doganali. A bordo dell’intercampo siamo esattamente di fronte ad un B767 di Blue Panorama che sosta ed è in partenza per Roma dopo l’arrivo da La Romana.
Il nostro aereo un B737/300 è G-LGTG, ho il 3F, finestrino, ma siamo all’imbrunire e quindi poche immagini..mi scuso per questo. La febbre si fa sentire sono a circa 37,5 – sono di pressione bassa e quindi dai 36,9 per me è un campanello di allarme.
Mon siamo in tanti un 70-80 ed in business una quindicina. Siamo un po’ in ritardo al push back ed alla messa in moto, mi sfila il Blue Panorama di fianco in uscita dal nuovo piazzale, poi anziché come gli altri che decollano 30, noi mettiamo in moto ed andiamo per 12, abbiamo precedenza da un B737/500 di Air France appena atterrato. Tutto il raccordo di rullaggio poi l’allineamento ed il decollo per 12 una quindicina di minuti dopo l’orario previsto, virata a sinistra dopo l’involo per l’antirumore di Bologna e quindi salita, dopo poco incontriamo subito nubi.
La navigazione prosegue tranquilla e viene servito subito dopo l’avvenuto raggiungimento del livello di volo del servizio di cena. Continuiamo mi sembra a FL310 sorvolando Italia, Austria, Germania quindi Francia, passiamo la Manica e poi il Regno Unito. Il meteo all’atterraggio è un po’ critico con pioggia battente. Sempre con presenza di nubi siamo impossibilitati ad osservare i paesi sottostanti, ma solo i riferimenti delle nubi. Il light dinner è composto da spaghetti e verdure, un piatto di formaggi, una mousse ai frutti di bosco. Riesco a consumare nonostante sono febbricitante, preferisco il succo di mela ed acqua. Iniziamo la discesa e poi entriamo nelle nubi. Ci approssimiamo a Londra Gatwick e poi sbuchiamo a 1000ft circa sotto un temporale con scrosci abbastanza sostenuti. Siamo in perfetto orario. L’atterraggio è alquanto duretto come pure la frenata ed i riverse utilizzati.
Nonostante il fondo bagnato liberiamo immediatamente, causa sequenza e ci dirigiamo al terminal Nord, dove ci attaccano ad un finger. Usciamo e io dovro’ recuperare il bagaglio, uscire andare a prendere il National EXpress dirigermi al T4 di London Heathrow.
![]()
il motore destro
![]()
il motore destro con il riflesso della fusoliera del velivolo sulla sua nacelle
![]()
lascio Bologna proprio al tramonto
![]()
siamo ancora fermi al nostro stand ed il 767 di Blue Panorama esce, intanto il sole ci stà lasciando.


Rispondi Citando






