E' terminato dopo circa due ore il consiglio federale della Lega Nord, convocato da Umberto Bossi per valutare la situazione politica all'indomani delle elezioni Regionali. Subito dopo l'incontro, il segretario del partito, che era rimasto a colloquio con i tre ministri leghisti Maroni, Castelli e Calderoli , ha diffuso un comunicato che ribadisce il pieno sostegno della Lega Nord al premier, Silvio Berlusconi.

Il documento, stilato alla fine del consiglio federale e dopo una riunione tra il leader e i ministri, è di sette righe: "Il segretario federale della Lega Nord On. Umberto Bossi - questo il testo - ha fatto un'ampia relazione sui successi elettorali della Lega Nord e sull'attuale situazione politica. Il consiglio federale ha quindi deliberato di garantire al presidente Berlusconi il sostegno leale della Lega Nord e di sostenere il suo governo che ha ancora molti compiti da svolgere, primo fra tutti il compimento della riforma federale dello Stato".

Oltre alla breve nota firmata dal segretario e dai ministri leghisti, poche lindiscrezioni sono filtrate dalla sede di via Bellerio. L'europarlamentare Mario Borghezio, tra i primi ad abbandonare la riunione, aveva anticipato "un atteggiamento serio e responsabile nei confronti del Governo da parte della Lega" e aveva insistito sulla necessità di andare avanti con le riforme, "l'unico motivo - secondo l'europarlametare- per cui i nostri ministri stanno a Roma".

Sempre l'Europarlamentare: "Quando Roma è in difficoltà, in Padania siamo allegri - ha spiegato - io sono indipendentista e mi interessa solo la libertà della Padania. Del resto non me ne frega un cazzo".

Altre voci avevano preannunciato, invece, che dall'incontro di oggi non sarebbeemersa nessuna indicazione categorica e che ogni decisione sarebbe stato rimandata al vertice tra i partiti di maggioranza previsto giovedì prossimo.