Il sud "maltrattato"?
Quando la sinistra starnazza, coadiuvata da quella disgrazia umana di Follini, sul Sud dimenticato, bisognerebbe prendere a nerbate Silvio Berlusconi, che in fatto di informazione, come si è ampiamente detto, non ha mai capito un accidente, tant'è che, more solito, viene affidata a uomini e donne di buona volontà (a parte il Giornale, rigorosamente non online, che sia mai poi si possano linkare dati e inchieste).
Mai come quest'anno la disoccupazione nel sud è stato tanto bassa, ben cinque punti percentuali in meno rispetto al 2000; si è passati dal 21% al 15%. Nonostante sia tornata l'emigrazione, fatto certo negativo, di contro si sono registrate migliaia di nuove imprese, con una crescita di due punti percentuali."La spesa in conto capitale è passata da 16,4 per il triennio '98-2000 al 22, 7 miliardi del 2005, cifra mai raggiunta per gli investimenti nelle regioni meridionali".Sono stati utilizzati tutti i finanziamenti europei, cosa che prima nono accadeva con conseguente taglio punitivo, e aperti cantieri per 10 miliardi di euro; l'Anas, tanto per citare un esempio, che ha investito 250 milioni di euro nel 2000, è passata a 4 miliardi nel 2004.
Le regioni del sud che sono andate meglio sono state quelle governate dal centrodestra, l'emergenza più eclatante - dalla criminalità all'ambiente, passando per i rifiuti - invece, è rappresentata dalla Campania, che guarda un po' ha poi dato il consenso a Bassolino.
Le esportazioni nel sud sono cresciute del 7, 7 %, più che nel resto d'Italia. Ad esempio in Calabria del 13, 7, in Sicilia del 9,6, in Abruzzo del 13,4, in Puglia del 13,7, in Campania viceversa, del 3,8 e in Basilicata, sempre condotta sinistramente, si è toccato il picco negativo di -16,9.
Il saldo tra aziende nate e chiuse è tra l'altro il migliore del Paese.
Le famiglie povere erano l'11% nel 2001 per scendere al 10,6 nel 2003. La diminuzione è stata lieve nel nord mentre molto più consistente al Centro-Sud.
Rolli
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